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In.FLOW.ence è un progetto transnazionale cofinanziato dalla Commissione Europea nell'ambito del programma MED, con un partenariato composto da 10 organizzazioni provenienti da 8 Stati membri dell'UE, tra cui Eurokom, con Capofila l’associazione Anci Lazio. I partner sono concentrati principalmente nella regione del Mediterraneo e rappresentano i principali attori delle proprie comunità essendo istituzioni locali quali Comuni e Regioni, Università e centri di ricerca. Il tema principale del progetto In.FLOW.ence è lo studio dello sviluppo urbano policentrico considerato un valido e possibile approccio per la lotta contro le disparità territoriali e per una crescita economica sostenibile. Il progetto si basa sulla convinzione che una buona gestione dei flussi urbani esistenti (flussi di persone, di beni, di merci, di trasporto, di conoscenza ecc.), o dei flussi tra “centro” e “periferie” o aree rurali, rappresenta un fattore rilevante sia per il miglioramento della qualità della vita in una determinata area che per accrescere il valore economico di un territorio. Nell’ambito del progetto In.FLOW.ence sono stati sviluppati tre progetti pilota.

  • PP1: Sottoscrizione di accordi interistituzionali e di cooperazione multilivello ;

  • PP2: Creazione di una piattaforma transnazionale per la logistica;

  • PP3: Sviluppo di poli interregionali di innovazione e creatività.

Nell’ambito delle attività del progetto Pilota 1 l’Associazione Eurokom ha realizzato una analisi del “flussi” che interessano la Regione Calabria ed in particolar modo l’Area della Locride, evidenziando le criticità e le relazioni tra i nuclei che hanno una maggiore attrattività, legata alla specializzazione dei servizi, e le aree rurali. Nell’ambito dello stesso progetto è stata effettuata una attenta attività di mappatura delle risorse del territorio che ha consentito l’elaborazione di un Web Gis quale strumento di informazione, elaborazione e analisi dei dati territoriali.

Un GIS è l’insieme complesso di componenti hardware, software, umane ed intellettive per acquisire, processare, analizzare, immagazzinare e restituire in forma grafica ed alfanumerica dati riferiti ad un territorio. Attraverso il GIS è possibile effettuare l’acquisizione, l’elaborazione, la restituzione e l’aggiornamento di dati spazialmente riferiti Il Geographic Information System consente elaborazioni anche complesse dei dati e delle informazioni, la loro integrazione ed interpretazione e la restituzione in forma grafica e simbolica su carte tematiche del territorio.

Il WEB GIS DELLA LOCRIDE INFORMAZIONI RELATIVE A:

(clicca sulle icone per visualizzare le mappe interattive)

  • mappa  Cultura e Tempo Libero

  • commercio Commercio

  • scuola Istruzione

  • nave Infrastrutture

  • hotel Ricettività

  • itinerari Naturalistica

  • uffici Storiche

  • ospedali Sanitari

ANALISI DEI FLUSSI

AREA LOCRIDE – FLUSSI INTERNI ED ESTERNI

L’area di studio, per verificare i flussi interni ed esterni, è stata analizzata attraverso una attività di mapping impostata sulla seguente metodologia:

definizione degli indicatori   definizione degli strumenti di indagine
  • popolazione
  • territorio
  • attrezzature
  • commercio
  • patrimonio storico –cultirale e naturalistico -ambientale
  • infrastrutture
  • turismo
 

dati Istat

indagini sul campo

questionari

cio ha consentito di definire:    

dati quantitativi (tabelle excel)

dati localizzativi (mappe)

   
     

I dati relativi alle ATTREZZATURE (amministrative, sanitarie, istruzione, cultura e tempo libero)

Evidenziano l’attrattività dei centri di LOCRI e SIDERNO che presentano una discreta dotazione di servizi specialistici: sono presenti tutte le scuole di ogni ordine e grado, l’ospedale, il tribunale e gli uffici giudiziari, le forze pubbliche a tutti i livelli (guardia di finanza, polizia, carabinieri, ecc.),

I dati relativi al COMMERCIO evidenziano una distribuzione capillare per quel che riguarda il commercio al dettaglio, mentre le grandi strutture commerciali (centri commerciali, super mercati e…) sono concentrate nei centri di LOCRI e SIDERNO ai quali si aggiungono i centri di BOVALINO e GIOIOSA MARINA

Il sistema delle INFRASTRURE è costituito:

  • da un doppio asse longitudinale (parallelo alla costa che attraversa i cen tri abitati)

  • asse viario SS 106 – E90

  • rete ferroviaria Reggio Calabria - Metaponto

  • da due assi trasversali di Grande Comunicazione

  • Jonio –Tirreno (dorsale della Limina

  • Bovalino – Baganra (in corso di ammodernamento\adeguamento)

  • da un sistema di viabilità minore “a pettine” che collega i centri interni alla SS 106, costituito da assi che presentano caratteristiche plano-altimetriche di tracciato tortuose.

Si evidenzia una sottodotazione di infrastrutture e comunque la concentrazione degli assi primari sulla FASCIA COSTIERA

Il settore della MOBILITA’ è costituito esclusivamente da servizi di autolinee private. In

alcuni casi non sono garantiti i servizi minimi necessari per soddisfare la domanda di mobilità dei cittadini residenti nei comuni più interni, e per i quali i livelli di accessibilità sono estremamente bassi.

Sulla scorta di questo modello di assetto (dati quantitativi e localizzativi) per verificare i FLUSSI INTERNI all’interno dell’area di studio, è stato somministrato un “questionario”, ad un campione di 400 abitanti (variamente composto per sesso, età, titolo di studio e professione)

Gli argomenti di indagine (vedi grafici) sono relativi a:

  • spostamenti all’interno\esterno dell’area;

  • frequenza degli spostamenti;

  • motivo degli spostamenti;

  • tipologia di servizio per cui ci si sposta;

  • mezzo di trasporto utilizzato;

  • tempo impiegato;

  • luogo verso cui ci si sposta

Complessivamente, l’analisi di tutti i dati mette in evidenza il

ruolo polarizzante della fascia costiera centrale:

Locri – Siderno > centri attrattori di I Livello

Bovalino –Gioiosa Marina > centri attrattori di II Livello

in relazione alle seguenti criticità

  • Disequilibri nella distribuzione territoriale di attrezzature e servizi

  • Congestione degli insediamenti costieri

  • Carenza di infrastrutture

  • Carenza nei servizi per la mobilità

  • Bassi livelli di accessibilità nei centri collinari e montani

  • Scarsa valorizzazione \promozione del patrimonio storico-culturale-ambiantale

Possibili azioni correttive:

si basano su due livelli complementari e interagenti:

riorganizzazione interna;

valorizzazione turistica dell’area

1) riorganizzare il sistema della mobilità individuando forme alternative e complementari

  • metropolitana di superficie sfruttando la linea ferroviaria esistente che attraversa tutti i centri costieri;

  • sistemi intermodali : Integrare i trasporti ferro-gomma, pubblico-privato, per connettere i centri collinari e montani;

2) riequilibrare la distribuzione dei servizi favorendo alcune localizzazioni nei centri intermedi più accessibili, al fine di decongestionare la pressione sulla fascia costiera

3) individuare elementi e centralità capaci di spostare l’attrattività verso l’interno

4) favorire l’utilizzazione integrata delle risorse delle aree costiere con le altre risorse identitarie offerte dal territorio (patrimonio storico, culturale ed ambientale) grazie alla breve distanza che separa la costa dai boschi aspromontani;

  • individuare itinerari tematici che coinvolgono l’intero territorio

  • -proporre pacchetti turistici destagionalizzati

  • recuperare e valorizzare il patrimonio di beni diffusi legati al territotio rurale (che fa da cerniera tra costa e montagna)

I FLUSSI ESTERNI (vedi grafici) sono legati essenzialmente a motivi di

LAVORO (uffici li livello provinciale o regionale a Reggio Calabria e Catanzaro)

TRASPORTO (aeroporto e nodi ferroviari di Reggio Calabria e Lamezia Terme)

SERVIZI di LIVELLO SUPERIORE (Sanitari e universitari)

criticità :

  • inadeguatezza delle infrastrutture (esclusivamente la SS 106 che attraversa tutti i centri abitati aumentando notevolmente i tempi di percorrenza)

  • carenza di servizi di trasporto pubblico, per cui la maggior parte degli spostamenti avviene con mezzo privato proprio.

Possibili azioni correttive:

1) riorganizzare il sistema della mobilità individuando forme alternative e complementari

  • metropolitana di superficie sfruttando la linea ferroviaria esistente che attraversa tutti i centri costieri;

  • sistemi intermodali : Integrare i trasporti ferro-gomma, pubblico-privato, per connettere i centri collinari e montani;

2) delocalizzazione di alcuni servizi di livello superiore (sedi distaccate nei centri maggiori) \ o incremento della possibilità di utilizzo dei servizi telematici.

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