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Durante il 17esimo vertice tra Unione europea e Ucraina,che ha avuto luogo il 27 Aprile 2015, molti sono stati i temi di cui Jean Claude Juncker e Donald Tusk, in rappresentanza dell'Unione europea e il Presidente ucraino Petro Poroschenko hanno discusso:"Riforme politiche ed economiche, assistenza umanitaria, sicurezza nel sito di Cernobyl".

L'Ue ha deciso di destinare come misura d'urgenza 110 milioni di Euro per supportare le piccole e medie imprese e l'imprenditoria in Ucraina come parte del Pacchetto di 11 miliardi annunciato nel 2014 e che fa parte dell'Accordo di Associazione tra Europa e Ucraina. Di questi 11 miliardi, 70 milioni rientrano nelle misure speciali per lo sviluppo e l'allineamento del settore privato  e 40 nei Programmi di garanzia di prestito volti a facilitare l'accesso alla finanza per il business ucraino.Queste misure si focalizzeranno in particolare sulle zone più colpite dalla guerra.

Il Commissario per la Politica europea di Vicinato e Negoziati di Allargamento Johannes Hahn ha dichiarato:"Lo sviluppo di piccole e medie imprese (PMI), ha un ruolo cruciale per la creazione di opportunità di crescita e di posti di lavoro...sostenendo un ambiente favorevole per gli investimenti, fornendo servizi di sviluppo del business a livello regionale e affrontando alcuni degli ostacoli allo sviluppo delle PMI, come l'accesso ai finanziamenti, l'Unione europea contribuisce alla ripresa economica, in particolare nelle Regioni più colpite dalla necessità di integrare sfollati interni".

È stato inoltre deciso di posticipare al 1° Gennaio 2016 l'apertura dell'Area di Libero Scambio tra Europa e Ucraina. In attesa di questa, però, l'Ue sta già garantendo al Paese misure commerciali libere da dazi doganali, in misura totale o parziale in base al settore di riferimento e secondo i parametri dell'Accordo futuro, DCFTA (Deep and Comprehensive Free Trade Area).

L'Ue continua a mantenere sotto controllo l'Ucraina anche per gli aspetti umanitari, dopo la crisi che ha sconvolto il Paese e per il 2015 ha aggiunto ulteriori 15 milioni di Euro.

70 milioni in più garantiti dall'Ue anche per quanto riguarda il ripristino totale della sicurezza sotto il profilo ambientale nel sito di Cernobyl.

L’impegno di 70 milioni di Euro, annunciato al vertice UE-Ucraina, si aggiunge ai circa 360 milioni già versati per il completamento di una serie di progetti, tra cui la nuova struttura di contenimento sicuro in corso di costruzione, destinata a racchiudere il “sarcofago” esistente e il reattore 4 della centrale nucleare distrutto nell’incidente del 1986.

L’obiettivo del “Nuovo contenimento sicuro” sarà quello di proteggere l’ambiente dalle fuoriuscite radioattive e predisporre l’infrastruttura per lo smantellamento del “sarcofago” e di parti rimanenti del reattore e per le operazioni di gestione dei rifiuti nucleari.

Contesto:

Del pacchetto di 11 miliardi per supportare l'Ucraina, annunciato nel 2014, ne sono stati erogati sei,dalla Commissione europea, la BEI e la BERS (Banca europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo).

Il piano di 110 milioni per le misure speciali volte  allo sviluppo del settore privato e il riavvicinamento legislativo includerà due azioni:

-Il supporto dell'Unione europea al rilancio dell'economia ucraina;

  • -Il Fondo di Cooperazione Tecnica,ovvero 15 milioni di Euro saranno stanziati per quest’azione, a titolo dei 70 milioni stanziati dalla Misura speciale 2015 per lo sviluppo del settore privato e il ravvicinamento legislativo.

Per ulteriori informazioni:

Comunicato stampa completo della Commissione europea

Scheda informativa della Commissione europea

Comunicato stampa sugli aiuti a Cernobyl

Dichiarazioni del Presidente della Commissione europea Juncker

Fonte:Commissione europea - Rappresentanza in Italia.