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La Commissione Europea

La Commissione Europea ha il potere di iniziativa legislativa e quello di vigilare sull'applicazione della normativa comunitaria da parte degli Stati Membri tramite lo strumento della procedura di infrazione.Essa ama auto-definirsi la ''guardiana dei Trattati'', un'espressione usata a turno da tutti i suoi presidenti.La Commissione deriva dall'Alta autorità della Comunità europea del carbone e dell'acciaio (Ceca), creata nel 1951 e insediatasi il 10 agosto 1952 a Lussemburgo. I Trattati di Roma del 1957 affiancarono alla Ceca la Comunità economica europea (Cee) e la Comunità europea dell'energia atomica (Euratom), entrambe dotate di una propria Commissione. Questo sistema duro' fino al primo luglio 1967, quando le tre Commissioni vennero fuse in una sola, con sede a Bruxelles, in cui tutti i paesi trovavano rappresentanza, per quanto asimmetrica: i paesi grandi con due membri e quelli piccoli con uno. Ogni membro dev'essere completamente indipendente dal suo Stato di origine.

Dal 2004,ogni paese è rappresentato da un Commissario. Il Trattato di Lisbona prevedeva una riduzione del numero dei commissari, ma la norma, dopo la bocciatura del referendum in Irlanda, è stata abrogata. Al di la' dell'attivita' di iniziativa legislativa, che viene poi portata a termine dal Consiglio dei ministri e dal Parlamento europeo, e di vigilanza, la Commissione Europea ha gestito tutti gli allargamenti dell'Unione, l'introduzione della moneta comune e l'armonizzazione del mercato interno.
Link:
http://ec.europa.eu/index_it.htm

Il Parlamento Europeo

Il Parlamento Europeo,con i suoi 736 membri a rappresentare 500 milioni di cittadini comunitari,e' la più grande assemblea al mondo democraticamente eletta.Esso nasce il 10 Settembre 1952 come Assemblea comune della Ceca, la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, e diviene poi, con il Trattato di Roma del 1958, Assemblea parlamentare europea, un'assise in cui i membri venivano scelti ancora dai Parlamenti nazionali.

Il suffragio universale diretto viene introdotto per la prima volta nel 1979. Da allora le elezioni si svolgono ogni cinque anni a inizio giugno in tutti gli Stati membri.Il Parlamento,insieme al Consiglio dell'Unione europea,costituisce una delle due camere che esercitano il potere legislativo nell'Ue. Si tratta però di un bicameralismo imperfetto, a favore del Consiglio, in cui il Parlamento e' andato continuamente conquistando spazi di potere.
Il Trattato di Lisbona, entrato in vigore il primo dicembre 2009,ha esteso le sue competenze, imponendo la codecisione con il Consiglio in settori chiave, come quelli della giustizia e degli affari interni.L'altra importante leva di potere del Parlamento europeo è legata all'approvazione del bilancio comunitario e alla possibilita' di proporre modifiche sulle diverse voci di spesa. Inoltre, il Parlamento europeo puo' decidere la creazione di Commissioni di inchiesta, come quella sulle attivita' della Cia in Europa, ed e' determinante nella decisione di approvare o meno ogni nuova Commissione europea.
Esso si riunisce a Strasburgo in sessione plenaria una volta al mese e ha altre sedi a Lussemburgo e a Bruxelles, in cui si svolge gran parte del lavoro delle diverse Commissioni e delegazioni. Visto l'aumento dell'attivita' legislativa, da diversi anni e' stata introdotta anche una mini-sessione plenaria a Bruxelles. Come previsto dal Trattato di Lisbona i membri del Parlamento dovranno passare da 736 a 751.
Link:
http://www.europarl.europa.eu/news/it/headlines/

Il Consiglio Europeo

Si tratta della più giovane,ma la più influente delle istituzioni comunitarie, spetta a lui definire gli obiettivi e le priorità politiche della Ue. Creato nel 1974, come foro informale di discussione dei capi di Stato e di governo dell'allora CEE, il Consiglio Europeo acquisisce uno status formale con il Trattato di Maastricht del 1992, in cui viene definito anche il suo ruolo: fornire all'Unione l'impulso necessario al suo sviluppo e definirne gli orientamenti politici generali.
L'ultimo passo con il Trattato di Lisbona, entrato in vigore il primo Dicembre 2009, che conferisce al Consiglio Europeo il ruolo di istituzione europea e ne indica anche un presidente, in carica per due anni e mezzo, funzione rinnovabile una sola volta. Il primo Presidente del Consiglio Europeo è il belga Herman Van Rompuy, scelto dai 27 all'unanimità il 19 Novembre 2009.
L'istituzione(che si riunisce due volte per semestre) è composta dai capi di Stato o di Governo degli Stati membri, dal suo presidente e dal presidente della Commissione. L'Alto Rappresentante per la Politica Estera e la Politica di Sicurezza partecipa ai lavori e, qualora l'ordine del giorno lo richieda, ogni capo di Stato o di Governo può decidere di farsi assistere da un ministro, così come il Presidente della Commissione da un commissario.
Nell'eventualità di crisi internazionali o interne, il presidente può convocare anche dei Consigli straordinari ad hoc su tematiche particolari. Le decisioni vengono prese quasi sempre per consenso, solo qualora manchi l'unanimità, e il Trattato lo permetta, si può procedere ad una votazione a maggioranza qualificata.
Link:
http://www.european-council.europa.eu/home-page.aspx?lang=it

La Corte di Giustizia dell'Unione Europea

E' un organo che ha il compito di garantire l'osservanza del diritto comunitario all'interno dell'Ue, facendo rispettare e applicare le norme contenute nei Trattati. Le sue sentenze hanno profondamente modificato molti aspetti della vita dei cittadini europei obbligando gli Stati membri ad applicare il diritto comunitario.
Essa ha sede in Lussemburgo. Creata nel 1952, all'indomani della nascita della Comunita' europea del carbone e dell'acciaio (Ceca), la Corte di giustizia ha visto ampliare i suoi compiti e la sua struttura mano a mano che le istituzioni comunitarie crescevano. Nel 1988 e' stato introdotto il Tribunale dell'Ue e piu' recentemente, nel 2004, il Tribunale della funzione pubblica.
Le competenze della Corte di Giustizia vanno dai giudizi contro gli Stati membri per inadempimento di una normativa Ue, a coronamento della procedura di infrazione lanciata dalla Commissione Ue, o per annullamento. In questo caso un privato, uno Stato membro o un'istituzione comunitaria possono chiedere l'annullamento di un atto giuridico comunitario.
Su richiesta di un tribunale di uno Stato membro, la Corte e' chiamata a precisare una questione relativa all'interpretazione o alla validità di un atto di diritto europeo. La risposta data e' giuridicamente vincolante e vale per tutti gli Stati Ue, com'e' stato per il caso 'Bosman', in cui la Corte ha deciso di privilegiare il principio della libera circolazione dei lavoratori sulle norme che regolavano il sistema dei trasferimenti nel mondo del calcio.
Link:
http://curia.europa.eu/jcms/jcms/Jo2_6999/

La Banca Centrale Europea

La BCE e' l'istituzione incaricata dell'attuazione della politica monetaria nei Paesi dell'Ue che hanno aderito all'euro. Al momento sono 17: Austria, Belgio, Cipro, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Portogallo, Slovacchia, Slovenia, Spagna.
Essa fu istituita il primo Giugno 1998, ha sede a Francoforte e ha una propria personalità giuridica autonoma. A capo dell'istituzione si sono succeduti, con il ruolo di governatore, l'olandese Wim Duisenberg fino al novembre 2003 e quindi il francese Jean-Claude Trichet, il cui mandato è scaduto a Novembre 2011,a sostituirlo è stato il governatore della Banca d'Italia Mario Draghi.
La Banca Centrale Europea,a seguito della crisi economica e finanziaria, ha aumentato i suoi poteri, da quelli storici di coordinatore del lavoro delle Banche centrali e di supervisore della politica monetaria (tramite l'indicazione dei tassi di interesse nell'eurozona), fino all'acquisto di titoli di Stato dei paesi a rischio bancarotta.
Link:
http://www.ecb.int/ecb/html/index.it.html

La Corte dei Diritti dell'Uomo

Quest'organo è anche conosciuta come Corte di Strasburgo, citta' in cui ha sede, e' stata creata nel 1959 per assicurare che gli Stati membri del Consiglio d'Europa rispettassero gli obblighi che hanno assunto ratificando la Convenzione europea dei diritti dell'uomo e i protocolli che vi sono stati aggiunti in questi ultimi 50 anni. Spetta ai 47 giudici della Corte, uno per Stato membro, stabilire, con una sentenza vincolante per lo Stato, se le autorità di un Paese hanno violato i diritti dei propri cittadini.
La Convenzione protegge numerosi diritti, da quello a un giusto processo a quello della libertà di espressione. Negli anni la Corte ha emesso più di 10mila sentenze anche su questioni come l'aborto, il suicidio assistito, la libertà di indossare il velo o di esporre simboli religiosi in luoghi pubblici e il diritto a vivere in un ambiente sano.
Possono ricorrere direttamente alla Corte tutti i cittadini degli Stati membri del Consiglio d'Europa ma anche chiunque per qualsiasi ragione si trovi sotto la giurisdizione di uno di questi paesi. Per ricorrere alla Corte e' necessario rispettare alcuni criteri, come quello di aver prima fatto ricorso in tutti i gradi di giudizio nel proprio Paese.
Se la Corte stabilisce che un caso deve essere preso in esame, questo viene attribuito a una delle Camere, composte da 7 giudici, tra cui e' sempre presente il giudice del Paese da cui proviene il ricorso. In casi particolari, la Camera può trasferire il caso direttamente alla Grande Camera, l'ultima istanza della Corte formata da 17 giudici scelti con un sorteggio.

Il Consiglio d'Europa

Il Consiglio d'Europa è stato fondato nel 1949 da dieci Stati, tra cui l'Italia, il Consiglio d'Europa (da non confondere con il Consiglio Europeo, organismo istituzionale dell'Ue) ha sede a Strasburgo, in Francia, e conta 47 Paesi membri. Ne fanno parte tutti i Paesi europei ad eccezione della Bielorussia.
Lo scopo della più antica organizzazione paneuropea e' di favorire la creazione di uno spazio democratico e giuridico comune in Europa nel rispetto della Convenzione europea dei Diritti dell'Uomo e di altri testi di riferimento relativi alla tutela dell'individuo in tutti i suoi aspetti. L'organo decisionale del Consiglio d'Europa è il Comitato dei ministri, composto dai ministri degli Esteri di tutti gli Stati membri o dai loro delegati permanenti a Strasburgo. Il Comitato dei ministri determina la politica dell'organizzazione, approva il suo bilancio e il programma di attività.
Tra i suoi organismi Consiglio d'Europa figurano l'Assemblea parlamentare, composta dalle delegazioni dei parlamentari dei 47 Stati membri, e il Congresso dei poteri locali e regionali, che raccoglie i rappresentanti di oltre 200mila comuni e regioni d'Europa. Questi due organismi redigono e votano rapporti che poi costituiscono la base delle future attivita' del Consiglio d'Europa.
Fanno inoltre capo all'organizzazione, con il compito di prevenire eventuali violazioni dei diritti umani da parte degli Stati membri, il Commissario per i diritti umani e numerosi organismi di monitoraggio, come il Comitato per la prevenzione della tortura, che puo' visitare qualsiasi luogo in cui vi siano persone private della liberta', e Greco, il gruppo di Stati contro la corruzione.

La Corte dei Conti Europea

Essa fu istituita nel 1975,ma entrò in funzione due anni dopo in Lussemburgo, dove è ancora di casa, con il compito di controllare e verificare la gestione finanziaria della Ue e delle sue istituzioni. Solo con il Trattato di Maastricht del 1992 la Corte assume a sua volta il rango di istituzione Ue con l'onere collegato di dover pubblicare una DAS, Dichiarazione annuale sull'affidabilità e la regolarità dei conti dell'Unione. Con i successivi Trattati di Amsterdam, Nizza e Lisbona, sono aumentate le competenze di questa istituzione, che ora esercita il controllo di bilancio anche sulla politica estera e di sicurezza comune, sulla giustizia e gli affari interni e ha inoltre il potere di appello di fronte alla Corte di Giustizia europea qualora ritenga che le sue prerogative siano state limitate dalle altre istituzioni comunitarie.
La Corte dei Conti esamina tutte le entrate e le spese dell'Unione e dei suoi organi, controllandone la legittimità e la regolarità e accertandone la corretta gestione finanziaria. La verifica avviene tramite audit periodici, a carattere annuale, e audit selezionati in alcuni settori del bilancio o dei rendiconti di un settore specifico della politica comunitaria. Quando la Corte viene a conoscenza di un presunto caso di frode o corruzione, trasmette immediatamente l'informazione all'OLAF, l'Ufficio europeo per la lotta antifrode, che ha la responsabilità di svolgere indagini dettagliate e di prendere le dovute misure. Nel DAS, la Corte oltre a rendere nota la legittimità e regolarità dei conti dell'UE si pronuncia anche sui principi di economicità, efficienza ed efficacia delle spese dell'Unione, in quello che viene chiamato "controllo della sana gestione finanziaria".Al di là del ruolo da 'controllore', la Corte svolge anche un'importante funzione di consulenza sulle proposte legislative per combattere le frodi fiscali e le irregolarità finanziarie. Interviene inoltre, al servizio di Parlamento e Consiglio Ue, come consulente nell'esecuzione del bilancio comunitario.
I suoi poteri non sono giurisdizionali, e i suoi pareri non sono quindi vincolanti, ma riveste comunque un ruolo di primaria importanza per il corretto funzionamento della macchinaria comunitaria. I membri sono uno per Stato membro della Ue, rimangono in carica per 6 anni, rinnovabili, e decidono a maggioranza all'interno del collegio, l'organo decisionale della Corte. Ogni tre anni viene eletto un Presidente, sorta di primus inter pares, a cui spetta il compito di coordinare i lavori e rappresentare l'istituzione nelle relazioni esterne. Il Presidente attuale è il portoghese Vítor Manuel da Silva Caldeira. Al Segretario generale spetta invece l'organizzazione dei 760 funzionari della Corte.
Link:
http://eca.europa.eu/portal/page/portal/eca_main_pages/home

Il Garante Europeo per la Protezione dei Dati

Il GEPD, è un'autorità di sorveglianza indipendente,con il compito di garantire che le istituzioni e gli organi dell'UE rispettino il diritto alla vita privata e alla protezione dei dati nel trattamento dei dati personali e nella elaborazione delle politiche comunitarie. Un settore che è in costante aumento, per il diffondersi delle nuove tecnologie ma anche per la sempre maggior influenza delle politiche comunitarie in settori che toccano direttamente il diritto alla privacy.
Il suo mandato, a cui è stato affiancato un Garante aggiunto, viene sviluppato seguendo tre aree di lavoro principali:cooperazione,supervisione e consultazione. Come supervisore il Garante è chiamato a controllare il trattamento dei dati personali nelle istituzioni e negli organi dell'UE, agendo anche sulla base delle denunce individuali. Nel ruolo consultivo, il GEPD consiglia la Commissione, il Parlamento ed il Consiglio su materie inerenti alla tutela dei dati nello sviluppo ed applicazione della legislazione comunitaria.
In questo ambito,attenzione specifica è stata data all'accordo SWIFT sull'accesso alle informazioni finanziarie, alla revisione della direttiva e-Privacy sulle comunicazioni elettroniche, agli sviluppi del programma di Stoccolma sulla giustizia e gli affari interni ed alla revisione dei regolamenti Eurodac e Dublino sulla politica in materia di asilo. Infine, il Garante coordina l'attività dei garanti nazionali per promuovere un approccio coerente alla tutela dei dati in tutta la Ue oltre a supervisionare il trattamento delle informazioni in Eurodac, la banca dati dei richiedenti asilo.Il Garante, Peter Hustinx, ed il Garante aggiunto, Giovanni Buttarelli, sono in carica dal gennaio 2009 con un mandato di 5 anni.

Il Mediatore Europeo

Questa figura nasce nel 1992 con il Trattato di Maastricht che per la prima volta istituisce un difensore civico, o Ombudsman nella tradizione del nord Europa, a tutela dei cittadini di fronte alle istituzioni comunitarie.Ciascun cittadino della Ue o qualsiasi ente, organizzazione, persona fisica o giuridica che risieda o abbia la sede in uno Stato membro, può infatti rivolgersi a questa figura per denunciare casi di cattiva amministrazione da parte di qualsiasi istituzione o organo comunitario, ad eccezione della Corte di giustizia e del Tribunale di primo grado.
Nelle competenze del Mediatore europeo,non rientrano i casi riguardanti le amministrazioni nazionali, regionali o locali, sebbene le denunce si riferiscano a presunte violazioni del diritto comunitario.In caso di denuncia, il Mediatore valuta la stessa, quindi si attiva, svolgendo le indagini che ritiene opportune e, in caso di esito positivo, avverte l'autorità o l'istituzione comunitaria interessata. Questa è chiamata a presentare la propria versione dei fatti entro tre mesi, quindi, alla fine della procedura, il Mediatore presenta la propria relazione al Parlamento europeo informando il denunciante dell'esito delle indagini.
Il Mediatore, che ha sede a Strasburgo, viene nominato dal Parlamento europeo con un mandato di 5 anni, rinnovabili, ma agisce in totale indipendenza, tanto che neanche l'Europarlamento può rimuoverlo dall'incarico, ma solo appellarsi, in caso di conflitto, alla Corte di Giustizia che deciderà sull'eventuale decadimento dell'incarico. Dal 2003 il Mediatore europeo è il greco Nikiforos Diamandouros.
Link:
http://www.ombudsman.europa.eu/home.faces

Il Comitato delle Regioni

Si tratta di un istituzione creata nel 1992 in applicazione del Trattato di Maastricht con lo scopo di rafforzare la cooperazione tra le regioni degli Stati membri dell'Unione europea. Un lavoro finalizzato in particolare alle relazioni tra le regioni limitrofe di paesi diversi o alle macroregioni europee, come quella al confine tra il nord-est italiano, la Slovenia e l'Austria.
Esso e' un organo consultivo, a cui sia il Consiglio europeo che la Commissione hanno l'obbligo di rivolgersi per questioni riguardanti dieci materie: coesione economica e sociale; reti transeuropee; sanità pubblica; istruzione; cultura; politica dell'occupazione; politica sociale; ambiente; formazione professionale e trasporti. In tutti gli altri casi la richiesta del parere e' invece facoltativa. Per alcune tematiche il Comitato delle regioni collabora nella formulazione dei pareri con il Comitato economico e sociale (Cese).
Il CoR, che ha sede a Bruxelles, e' costituito da 344 membri, rappresentanti degli enti regionali e locali (a seconda della struttura territoriale di ogni Stato membro).
Link:
http://www.cor.europa.eu/pages/HomeTemplate.aspx

Il Comitato Economico e Sociale

Il CESE è un organo consultivo con sede a Bruxelles nato nel 1957 con il compito di fornire una consulenza qualificata alle maggiori istituzioni dell'UE:"Commissione, Consiglio e Parlamento.Esso elabora pareri tecnici sulle proposte di leggi europee e, inoltre, puo' prendere l'iniziativa di lanciare degli studi su altre problematiche che a suo giudizio meritano una riflessione".
Una delle sue primarie mansioni è servire da ponte tra le istituzioni dell'UE e la cosiddetta "società civile organizzata", sindacati, impresari, associazioni di categoria. In sostanza funziona come una cinghia di trasmissione, che permette di far presente le necessità ed i punti di vista dei "consumatori" delle politiche comunitarie a chi gestisce il processo decisionale nell'Ue. Questo meccanismo aiuta, inoltre, a rafforzare il ruolo delle organizzazioni della società civile stabilendo un dialogo strutturato con queste negli Stati membri dell'UE e in altri paesi del mondo.
I membri del Cese sono divisi in tre gruppi: Datori di lavoro, Lavoratori e Attività diverse (agricoltori, consumatori, ambientalisti, associazioni delle famiglie, Ong). Il numero dei membri nazionali varia a seconda del peso demografico di ogni Stato membro, dai 24 dei Paesi grandi ai 5 di Malta.
Link:
http://www.eesc.europa.eu/?i=portal.it.home