
Il 12 e 13 marzo 2026 Bruxelles ospiterà l’incontro annuale della rete EUROPE DIRECT, che riunirà 46 centri italiani insieme ad altri 354 centri provenienti da tutta l’Unione europea. Due giornate di lavoro dedicate allo scambio di buone pratiche e al confronto su come rafforzare gli spazi democratici in Europa e allineare le strategie locali dei centri per i prossimi anni.
L’evento sarà aperto da un videomessaggio della Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, che darà il via ai lavori della nuova generazione della rete.
L’incontro segnerà infatti il lancio ufficiale della nuova generazione di centri EUROPE DIRECT per il periodo 2026-2030. La rete rappresenta uno dei principali strumenti di informazione locale della Commissione europea: centri ad accesso libero e gratuito che offrono a cittadini, giovani, imprese e organizzazioni informazioni sull’Unione europea e su come le politiche europee incidono sulla vita quotidiana.
Nei prossimi anni la rete metterà ancora più al centro la democrazia e la partecipazione civica. I centri EUROPE DIRECT saranno sempre più punti di riferimento locali per il dialogo sull’Europa, creando spazi in cui le persone possano incontrarsi, discutere e confrontarsi sulle questioni europee.
Attraverso formati partecipativi, dibattiti pubblici e momenti di confronto diretto, i centri coinvolgeranno attivamente i cittadini nel dibattito pubblico europeo, contribuendo a rafforzare la partecipazione democratica e il senso di appartenenza al progetto europeo.
Questo lavoro si inserisce nel quadro dello Scudo europeo per la democrazia, l’iniziativa della Commissione europea che mira a rafforzare la resilienza democratica in tutta l’Unione attraverso la collaborazione con partner istituzionali, organizzazioni della società civile e comunità locali.
Per il periodo 2026-2030, la rete EUROPE DIRECT conta 315 centri rinnovati e 85 nuovi centri entrati a far parte della rete in tutta l’Unione europea.
In Italia, i 46 centri selezionati rappresentano un equilibrio tra continuità e rinnovamento rispetto alla precedente generazione 2021-2025. Il nuovo assetto prevede anche un numero maggiore di antenne locali, con l’obiettivo di raggiungere in modo più capillare l’intero territorio nazionale, comprese aree rurali e territori più periferici.
Continueranno a ospitare i centri EUROPE DIRECT le città di Ancona, Modena, Gioiosa Ionica, Trieste, Venezia, Cagliari, Milano, Teramo, Trapani, Nuoro, Caserta, Bologna, Salerno, Chieti, Trento, Genova, Borgo Val Belluna, Camerino, Trani, Potenza, Napoli, Padova, Firenze, Torino, Siena, Ravenna, Casalina di Deruta (Perugia), Bolzano, Cuneo, Tolmezzo, Vercelli, Aosta, Campobasso e Taranto.
Dal 1° gennaio 2026 la rete si è inoltre arricchita di 12 nuovi centri, situati nelle città di Lucca-Viareggio, Sestri Levante, Lecce, Palermo, Bergamo, Siracusa, Terranova da Sibari, Puegnago del Garda (Brescia), Roma, Fondi, San Giorgio a Cremano e Verona.
I centri EUROPE DIRECT sono ospitati da partner locali di fiducia, tra cui autorità pubbliche, università e organizzazioni della società civile, che svolgono un ruolo fondamentale nel collegare le istituzioni europee con i territori e i cittadini.
Ogni anno, in Italia, i centri organizzano centinaia di attività di informazione e partecipazione:
* dai dibattiti pubblici e seminari partecipativi a eventi informali come Europe Café, quiz e simulazioni del processo decisionale dell’UE nelle scuole.
Tra le iniziative più diffuse figurano percorsi di cittadinanza europea per studenti, progetti di cittadinanza attiva attraverso la piattaforma “Have your say! – Dì la tua!”, il tour di eventi “Un mare di Centri – Il futuro del mare”, la partecipazione a fiere e festival territoriali e l’organizzazione di eventi aperti al grande pubblico in occasione del 9 maggio, Festa dell’Europa.
In un contesto europeo in cui la partecipazione civica e la qualità del dibattito democratico sono sempre più centrali, la rete EUROPE DIRECT continuerà a rappresentare un ponte tra l’Unione europea e i cittadini, contribuendo a rendere l’Europa più vicina, comprensibile e partecipata.
Fonte:
Commissione europea - Rappresentanza in Italia.
Foto:
EC
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