L'Ucraina può ora attivare il supporto di emergenza dell’UE in materia di cibersicurezza per rispondere a incidenti informatici su larga scala, dopo che il Consiglio dell’Unione europea, il 15 giugno 2026, ha approvato la sua inclusione nella riserva dell’UE per la cibersicurezza.
La riserva, gestita dall’Agenzia dell’Unione europea per la cibersicurezza (ENISA), fornisce servizi di risposta agli incidenti da parte di fornitori privati affidabili per contribuire ad affrontare incidenti significativi o su larga scala.
Questa decisione riflette la stretta cooperazione tra UE e Ucraina ed è in linea con l’agenda del partenariato strategico digitale dell’UE. Si inserisce inoltre negli sforzi più ampi della Commissione europea per garantire che l’UE e i suoi partner possano contrastare le minacce informatiche in evoluzione con preparazione, risposta rapida e competenze condivise. La Moldova era già stata inclusa nella riserva nel 2024, nell’ambito del regolamento sulla cibersolidarietà.
A questo proposito Henna Virkkunen, Vicepresidente esecutiva per la Sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia, ha dichiarato: “Con l’inclusione dell’Ucraina nella riserva di cibersicurezza dell’UE rafforziamo le nostre difese collettive e riaffermiamo il principio di solidarietà che è al cuore del futuro digitale dell’Europa. In un momento in cui gli attacchi informatici rappresentano un rischio costante, la nostra unità è il nostro maggiore punto di forza.”
Fonte:
Commissione europea - Rappresentanza in Italia.
Foto:
pixabay
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