La Commissione europea,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

visto il regolamento (CE) n. 1210/2003 del Consiglio, del 7 luglio 2003, relativo a talune specifiche restrizioni alle relazioni economiche e finanziarie con l'Iraq e recante abrogazione del regolamento (CE) n. 2465/1996 (1), in particolare l'articolo 11, lettera b),

considerando quanto segue:

(1)L'allegato III del regolamento (CE) n. 1210/2003 elenca gli enti pubblici, le entità giuridiche, le agenzie, le persone fisiche e giuridiche, gli organismi e le entità dell'ex governo iracheno a cui si applica, a norma di detto regolamento, il congelamento dei fondi e delle risorse economiche situati fuori dell'Iraq il 22 maggio 2003.

(2)Il 4 aprile 2019 il comitato per le sanzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha deciso di cancellare nove voci dall'elenco delle persone o delle entità a cui si applica il congelamento dei fondi e delle risorse economiche.

(3)L'allegato III del regolamento (CE) n. 1210/2003 dovrebbe quindi essere opportunamente modificato,

Ha adottato il seguente Regolamento:

Articolo 1

L'allegato III del regolamento (CE) n. 1210/2003 è modificato conformemente all'allegato del presente regolamento.

Articolo 2

Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 9 Aprile 2019

Per la Commissione,

a nome del Presidente

Capo del Servizio degli Strumenti di Politica Estera

Tratto da:

Link:

https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=uriserv:OJ.L_.2019.099.01.0036.01.ITA&toc=OJ:L:2019:099:TOC

La Commissione Esteri del Parlamento europeo ha chiesto all’Esecutivo comunitario e agli Stati membri di sospendere formalmente i negoziati di adesione della Turchia all’Ue a causa di numerose violazioni allo stato di diritto, sulla situazione dei diritti umani e sul rispetto della democrazia.

La Commissione ha votato il suo rapporto annuale che riguarda numerosi Dossier a partire dalla corruzione che rimane prevalente in molte aree e continua ad essere un grave problema.

Tratto da:

Ansa Europa.

locandina 18 gennaio

Continua con i first voters la Campagna This Time, I’m voting della Commissione Europea

Si terrà sabato 16 febbraio dalle ore 09.30, presso la biblioteca dell’IIS Zanotti Bianco di Marina di Gioiosa Jonica l’evento “Scopriamo come l’Europa decide”, realizzato dall’Edic Calabria&Europa di Gioiosa Jonica ed inserito nell’ambito delle iniziative della campagna #Stavolta voto EU della Commissione Europea. I lavori saranno aperti dai saluti del dirigente scolastico Antonino Morfea dell’ “Umberto Zanotti Bianco”, quindi Raffaella Rinaldis - Presidente Associazione Eurokom e subito la parola agli studenti del triennio che presenteranno i lavori preparati sull’Agenda Europea 2030 e il Trattato di Lisbona.

A seguire la presentazione della Campagna di comunicazione della Commissione Europea This Time, I’m Voting a cura di Alessandra Tuzza EDIC Calabria&Europa di Gioiosa Jonica.

La discussione sul funzionamento delle istituzioni europee - Ruoli e compiti sarà approfondita da Loredana Panetta dell’EDIC Calabria&Europa di Gioiosa Jonica e infine il Ground Game verrà presentato da Nicolò Palermo dell’EDIC Calabria&Europa di Gioiosa Jonica.

“Questa volta – specificano gli organizzatori- l’ordine dei lavori sarà completamente capovolto perché a fare la lezione saranno proprio gli studenti che nei precedenti periodi hanno preparato con i docenti di riferimento le tematiche più rilevanti legate al futuro dell’UE e al funzionamento dei Trattati”. Per il migliore coinvolgimento degli studenti si opererà il supporto del materiale messo a punto dall’UE per stimolare tramite quiz e premi il dibattito sulla conoscenza delle istituzioni e delle politiche europee da parte dei giovani, ai vincitori andranno piccoli gadget ufficiali. Chiuderà l’evento la Presentazione del programma Erasmus per i giovani.  

La Commissione europea,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

visto il regolamento (UE) 2016/1037 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'8 giugno 2016, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di sovvenzioni provenienti da paesi non membri dell'Unione europea (1), («il regolamento di base») in particolare l'articolo 15,

considerando quanto segue:

1.PROCEDURA

1.1.Apertura

(1)Il 31 gennaio 2018, la Commissione europea («la Commissione») ha aperto un'inchiesta antisovvenzioni relativa alle importazioni nell'Unione europea di biodiesel originario dell'Argentina («il paese interessato») in base all'articolo 10 del regolamento (UE) 2016/1037, pubblicando un avviso di apertura nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (2) («l'avviso di apertura»).

(2)La Commissione ha aperto l'inchiesta in seguito a una denuncia presentata il 18 dicembre 2017 dallo European Biodiesel Board («EBB» o «il denunciante») per conto di produttori. Il denunciante rappresenta circa il 70 % della produzione totale dell'Unione di biodiesel. La denuncia conteneva elementi di prova della sovvenzione e della conseguente minaccia di pregiudizio sufficienti a giustificare l'apertura dell'inchiesta.

(3)Prima dell'apertura dell'inchiesta antisovvenzioni, la Commissione ha informato il governo dell'Argentina (3) di avere ricevuto una denuncia adeguatamente documentata, invitandolo a procedere a consultazioni in conformità all'articolo 10, paragrafo 7, del regolamento di base. Il governo dell'Argentina ha accettato l'offerta di consultazioni, che si sono tenute il 24 gennaio 2018. Nel corso delle consultazioni e dei successivi scambi di informazioni con il governo dell'Argentina è stata presa debita nota delle osservazioni presentate da quest'ultimo. Tuttavia, non è stato possibile pervenire a una soluzione concordata.

(4)Successivamente alla pubblicazione dell'avviso di apertura, la Commissione ha ricevuto osservazioni in proposito dal governo dell'Argentina e dalla Camera argentina dei biocombustibili (Cámara Argentina de Biocombustibles, «CARBIO»). CARBIO sosteneva nelle proprie osservazioni che l'industria argentina del biodiesel non è sovvenzionata e che le importazioni di biodiesel dall'Argentina non configurano una minaccia di pregiudizio notevole a danno dell'industria dell'Unione.

(5)Per quanto riguarda le prove dell'esistenza di sovvenzioni nella fase dell'apertura dell'inchiesta, la Commissione ha messo a disposizione la versione consultabile della denuncia e ha fornito l'analisi degli elementi di prova disponibili in tale fase nella nota relativa alla sufficienza degli elementi di prova sulla cui base era stata aperta l'inchiesta.

(6)Per quanto riguarda le prove della minaccia di pregiudizio notevole, CARBIO ha affermato che il denunciante non ha fornito prove sufficienti in relazione ai criteri di cui all'articolo 8, paragrafo 8, del regolamento di base, in particolare per quanto riguarda il sensibile incremento delle importazioni, la disponibilità di capacità in Argentina e l'effetto dei prezzi delle importazioni dall'Argentina. L'argomentazione di CARBIO era però fondata in larga misura su stime eccessivamente pessimistiche dell'andamento delle esportazioni argentine nel 2018, che CARBIO aveva stimato a 480 000 tonnellate per l'intero anno 2018 in tutti i paesi del mondo, senza però comprovare tale cifra modesta, inferiore nella misura del 70 % ai dati corrispondenti per il 2016 e il 2017 (4). Ad un livello così modesto le importazioni argentine, a quanto asserito, non avrebbero costituito una minaccia di pregiudizio per l'industria dell'Unione. La Commissione ha esaminato gli elementi di prova presentati nella denuncia (basata sulle importazioni effettive fino all'agosto 2017 e su stime per il 2018 in base ai dati sulla produzione nella relazione GAIN (5)) che indicavano importazioni stimate molto più elevate. Per quanto riguarda la capacità produttiva CARBIO ha confermato che la capacità produttiva in Argentina in effetti supera ampiamente il consumo domestico, con un'eccedenza superiore a 3 milioni di tonnellate.

(7)Tali contestazioni sono state pertanto respinte.

1.2.Registrazione delle importazioni

(8)Il 21 febbraio 2018 il denunciante ha presentato una domanda di registrazione delle importazioni di biodiesel originario dell'Argentina a norma dell'articolo 24, paragrafo 5, del regolamento di base. Il 24 maggio 2018 la Commissione ha pubblicato il regolamento di esecuzione (UE) 2018/756 («il regolamento di registrazione») (6) che disponeva la registrazione delle importazioni di biodiesel originario dell'Argentina a decorrere dal 25 maggio 2018.

(9)Nel rispondere alla domanda di registrazione, le parti interessate hanno presentato osservazioni di cui la Commissione ha tenuto conto nel regolamento di registrazione. La Commissione disponeva di elementi di prova sufficienti che giustificavano la necessità di registrare le importazioni.

(10)In conformità all'articolo 24, paragrafo 5, del regolamento di base, le importazioni del prodotto in esame sono sottoposte a registrazione al fine di garantire che, qualora l'inchiesta dovesse evidenziare la necessità di istituire dazi compensativi, tali dazi possano essere riscossi a titolo retroattivo sulle importazioni registrate conformemente alle disposizioni giuridiche applicabili, purché siano rispettate le condizioni necessarie.

Nb:Per visionare il testo integrale consultare il link sottostante.

Tratto da:

Link:

https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=uriserv:OJ.L_.2019.040.01.0001.01.ITA&toc=OJ:L:2019:040:TOC

Il Consiglio dell’Unione europea,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 91, paragrafo 1, in combinato disposto con l'articolo 218, paragrafo 9,

vista la proposta della Commissione europea,

considerando quanto segue:

(1)L'azione dell'Unione nel settore della navigazione interna dovrebbe mirare a garantire l'uniformità nell'elaborazione di requisiti tecnici per le navi adibite alla navigazione interna.

(2)Il Comitato europeo per l'elaborazione di norme per la navigazione interna (CESNI) è stato istituito il 3 giugno 2015 nell'ambito della Commissione centrale per la navigazione sul Reno (CCNR) al fine di elaborare norme tecniche per la navigazione interna in vari settori, in particolare per quanto riguarda le navi, le tecnologie dell'informazione e l'equipaggio.

(3)Affinché i trasporti sulle vie navigabili interne siano efficienti, è importante che i requisiti tecnici per le navi siano compatibili e quanto più possibile armonizzati in regimi giuridici diversi in Europa. In particolare, gli Stati membri che sono anche membri della CCNR dovrebbero essere autorizzati a sostenere le decisioni che armonizzano le norme della CCNR con quelle applicate nell'Unione.

(4)Alla riunione del CESNI dell'8 novembre 2018 è prevista l'adozione della norma europea che fissa i requisiti tecnici per le navi adibite alla navigazione interna («ES-TRIN») 2019/1.

(5)La ES-TRIN 2019/1 stabilisce i requisiti tecnici uniformi necessari a garantire la sicurezza delle navi adibite alla navigazione interna. Essa include disposizioni concernenti la costruzione, l'allestimento e l'equipaggiamento delle navi adibite alla navigazione interna, disposizioni particolari riguardanti categorie di navi specifiche, come le navi da passeggeri, i convogli spinti e le navi portacontainer, disposizioni riguardanti le attrezzature per il sistema di identificazione automatica, disposizioni in materia di identificazione delle navi, un modello di certificati e registri, disposizioni transitorie nonché istruzioni per l'applicazione della norma tecnica.

(6)L'allegato II della direttiva (UE) 2016/1629 del Parlamento europeo e del Consiglio (1) si riferisce direttamente ai requisiti tecnici applicabili alle unità navali identificandoli come quelli di cui alla ES-TRIN 2017/1. Alla Commissione è conferito il potere di aggiornare tale riferimento indicando la versione più recente della ES-TRIN e di fissare la data della sua applicazione.

(7)Pertanto, la ES-TRIN 2019/1 influenzerà la direttiva (UE) 2016/1629.

(8)L'Unione non è membro della CCNR né del CESNI. È pertanto necessario che il Consiglio autorizzi gli Stati membri a esprimere nell'ambito di tali organismi la posizione dell'Unione per quanto concerne l'adozione della ES-TRIN 2019/1,

Ha adottato la seguente Decisione:

Articolo 1

1.La posizione da adottare a nome dell'Unione europea in sede di Comitato europeo per l'elaborazione di nome per la navigazione interna (CESNI) dell'8 novembre 2018 è di acconsentire all'adozione della norma europea che fissa i requisiti tecnici per le navi adibite alla navigazione interna («ES-TRIN») 2019/1.

2.La posizione da adottare a nome dell'Unione alla riunione della sessione plenaria della Commissione centrale per la navigazione sul Reno (CCNR), qualora si stabiliscano i requisiti tecnici per le navi adibite alla navigazione interna, è di sostenere tutte le proposte che allineano i requisiti tecnici a quelli della ES-TRIN 2019/1.

Articolo 2

1.Gli Stati membri che sono membri del CESNI esprimono congiuntamente la posizione dell'Unione di cui all'articolo 1, paragrafo 1.

2.Gli Stati membri che sono membri della CCNR esprimono congiuntamente la posizione dell'Unione di cui all'articolo 1, paragrafo 2.

Articolo 3

Modifiche tecniche marginali alle posizioni di cui all'articolo 1 possono essere concordate senza un'ulteriore decisione del Consiglio.

Articolo 4

La presente decisione entra in vigore il giorno dell'adozione.

Fatto a Bruxelles, il 6 Novembre 2018

Per il Consiglio

Il Presidente

LÖGER

Tratto da:

Link:

https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=uriserv:OJ.L_.2018.282.01.0013.01.ITA&toc=OJ:L:2018:282:TOC

 

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