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Bruxelles:”I Mondiali di calcio sono da qualche giorno iniziati,ed aumentano i rischi di sfruttamento sessuale dei minori in Brasile…al via quindi una campagna di sensibilizzazione per evitare gli abusi sui minori”.

I Mondiali di calcio sono da qualche giorno iniziati,ed aumentano i rischi di sfruttamento sessuale dei minori in Brasile…al via quindi una campagna di sensibilizzazione della Commissione europea per evitare gli abusi sui minori,ricordando a turisti e brasiliani che si tratta di un reato e allo stesso tempo rendere consapevoli le vittime dei loro diritti. L’iniziativa, intitolata “Don’t look away – Non distogliere lo sguardo”,sostenuta dalle star del calcio brasiliano da Kakà a Juninho Pernambucano,prevede progetti in ognuna delle 12 città che ospitano le partite.Fra i più significativi,un programma contro la violenza femminile nello stato di Paraiba,a sud di Natal,che coinvolgerà agricoltrici e indigene della zona di raccolta dei rifiuti riciclati,ma anche un altro a Salvador,diretto a bambini e adolescenti vittime di violenze,abusi e criminalità a cui vengono forniti servizi di assistenza diurna e accoglienza residenziale. Vi è inoltre numero verde,”Call 100”,che consente e consentirà di segnalare i casi di sfruttamento sessuale. ”Questa stupenda Nazione è riuscita in un decennio a far uscire dalla povertà qualcosa come 40 milioni di persone,ha dichiarato il Commissario allo Sviluppo Andris Piebalgs…ma oggi alcuni settori della società non hanno ancora accesso a diritti umani per noi scontati…a causa di tutto ciò l’Unione europea ha lanciato una serie di importanti progetti nelle 12 città dei mondiali,a sostegno dei diritti dei minori nelle favelas di Rio, dell’emancipazione delle comunità indigene di Cuiaba e dei lavoratori di Sao Paulo più indigenti”.

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Per il secondo trimestre consecutivo l’occupazione è stata in crescita nell’Eurozona.

Per il secondo trimestre consecutivo l’occupazione è stata in crescita nell’Eurozona,secondo le stime Eurostat.+0,1% nel primo trimestre in proporzione all’ultimo dello scorso anno.+0,2% la crescita rispetto al primo trimestre del 2013.Più consistente l’incremento nell’insieme dell’Unione europea a 28,+0,2% sul trimestre precedente e +0,7% sullo stesso periodo 2013. Occupazione in calo per soli cinque paesi dell’Unione europea a 28,fra cui l’Italia -0,1%,nel primo trimestre dell’anno,in proporzione all’ultimo del 2013. In Francia la crescita dei posti di lavoro è risultata ferma +0,0%,per il terzo trimestre consecutivo. Dei cinque Paesi con dati negativi,quattro sono dell’Eurozona,oltre all’Italia,-1,2% a Cipro,-0,3% in Portogallo,-0,2% in Finlandia. Ponendo a confronto il primo trimestre 2014,con lo stesso periodo dell’anno precedente,il calo dei posti di lavoro in Italia è stato dello 0,9%, molto più lieve degli ultimi tre trimestri del 2013 confrontati su base annuale,-1,8% nel quarto, -2,1% nel terzo, -2,3% nel secondo.  La maggiore crescita dell’occupazione nell’insieme dell’Unione europea è stata registrata in Ungheria:”+1,5% nel primo trimestre 2014 rispetto al precedente e +3,2% rispetto al primo trimestre 2013”. E’ aumentato infine il ritmo della crescita in Germania:”+0,3% nel primo quarto del 2014, dopo il +0,2% del quarto e terzo trimestre 2013 e il +0,1% del secondo”.

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Attivo di 15,7 miliardi di Euro nel commercio internazionale dell’Eurozona nel mese di Aprile 2014.

Attivo di 15,7 miliardi di Euro nel commercio internazionale dell’Eurozona nel mese di Aprile 2014 ,in base alla prima stima di Eurostat.Tanto l’export -0,2%,quanto l’import -0,5%,si sono però ridotti rispetto a Marzo. In Aprile dello scorso anno il surplus era stato di +14,0 mld di Euro.A Marzo 2014 l’attivo era di +16,7 mld,in forte calo rispetto a 12 mesi prima,+21,8 mld.L’export,96,1 miliardi di Euro,italiano è aumentato dell’1% nei primi tre mesi del 2014,rispetto allo stesso trimestre del 2013 94,7 mld Euro.L’import 89,2 mld si è però ridotto del 3%,erano 92,4 mld nel primo trimestre dello scorso anno.Il saldo attivo è cresciuto:”+6,9 miliardi tra Gennaio e Marzo 2014,+2,3 mld negli stessi mesi del 2013”.

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Il nostro Paese riceverà poco più di 537 milioni di Euro dal nuovo Fondo europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca 2014-2020,che dispone di un finanziamento globale di quasi 6,4 miliardi di Euro.

Il nostro Paese riceverà poco più di 537 milioni di Euro dal nuovo Fondo europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca 2014-2020,che dispone di un finanziamento globale di quasi 6,4 miliardi di Euro.Di tale cifra,5,7 miliardi sono destinati agli Stati membri. Questo è quanto reso noto da fonti,precisando che di fatto l’Italia salvaguardia il livello di fondi che aveva a disposizione nel precedente quadro finanziario,nonostante l’allargamento dell’Unione europea. L’ammontare é in linea con il contributo italiano al bilancio europeo.

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Italia è stata promossa sul fronte del rispetto della normativa europea sui tetti nazionali previsti per le emissioni di ossidi di azoto,anidride solforosa,ammoniaca e composti organici volatili non metanici.

Italia è stata promossa,sul fronte del rispetto della normativa europea,sui tetti nazionali previsti per le emissioni di ossidi di azoto,anidride solforosa,ammoniaca e composti organici volatili non metanici.Nove Paesi non hanno invece rispettato i limiti nazionali fissati per gli ossidi di azoto:”Austria, Belgio, Francia, Germania, Irlanda, Lussemburgo, Malta, Slovenia e Spagna”. A stilare la pagella su questi pericolosi inquinanti per il 2012 è stata l’Agenzia europea dell’Ambiente, che ha bocciato in tutto undici Paesi europei,per almeno uno dei quattro inquinanti. Quelle esaminate sono sostanze che possono provocare problemi respiratori,contribuire all’acidificazione del suolo e delle acque superficiali, causare l’eutrofizzazione in habitat sensibili. Esattamente come negli anni passati,sono gli ossidi di azoto il tallone d’Achille dei Paesi europei.In base ai dati dell’Aea,è il settore del trasporto stradale a contribuire al 40% di questo tipo di emissioni, che costituisce quindi uno dei principali fattori all’origine del grande numero di sforamenti nell’Unione europea.”Questo,ovvero l’inquinamento dell’aria,è ancora un problema molto reale”,ha evidenziato il Direttore esecutivo dell’Aea, Hans Bruyninckx…mentre nuove tecnologie e pratiche possono aiutare,abbiamo anche bisogno di incoraggiare i singoli individui ad agire,ad esempio incentivando alternative all’uso dell’automobile”,ha continuato. In base ai dati dell’Aea,tutti i Paesi europei sono risultati in regola per i livelli di anidride solforosa,mentre Danimarca, Finlandia e Spagna non hanno rispettato quelli previsti per l’ammoniaca. Solamente il Lussemburgo ha sforato il suo tetto per i composti organici volatili non metanici.

Italia è stata promossa sul fronte del rispetto della normativa europea sui tetti nazionali previsti per le emissioni di ossidi di azoto,anidride solforosa,ammoniaca e composti organici volatili non metanici. Leggi tutto »