L’Esecutivo comunitario ha avviato una consultazione mirata e una richiesta di contributi pubblici sulla competitività del settore bancario dell’Unione europea. L’iniziativa intende raccogliere osservazioni strutturate e tecnicamente fondate su quattro direttrici strategiche: il posizionamento competitivo delle banche UE a livello nazionale e globale, il loro ruolo nel finanziamento dell’economia europea, l’approfondimento del Mercato Unico e dell’Unione bancaria, nonché la semplificazione e l’efficacia del quadro normativo e di vigilanza.
Dalla resilienza alla competitività
La consultazione si inserisce nel solco dei progressi compiuti nell’ultimo decennio. L’introduzione di un solido impianto regolamentare prudenziale e l’istituzione dell’Unione bancaria hanno rafforzato in modo significativo la resilienza degli istituti di credito europei e la stabilità finanziaria dell’Unione.
Tuttavia, nel contesto di una competizione globale sempre più intensa, la sola stabilità non è sufficiente. Le banche europee sono chiamate a svolgere un ruolo più incisivo nel sostenere crescita, innovazione e investimenti, contribuendo in modo determinante al rafforzamento della competitività dell’UE. In questa prospettiva, la Commissione intende valutare se l’attuale quadro regolatorio favorisca adeguatamente l’operatività transfrontaliera, l’efficienza del capitale e la capacità di finanziare l’economia reale.
Verso la Relazione 2026 sulla competitività bancaria
I contributi raccolti confluiranno nella Relazione sulla competitività del settore bancario dell’UE, prevista per il terzo trimestre del 2026, nell’ambito della strategia dell’Unione del risparmio e degli investimenti. Il documento offrirà una valutazione approfondita dello stato del sistema bancario nel Mercato Unico, con un focus specifico sulla competitività, e delineerà un’agenda evidence-based, orientata al futuro e coerente con gli obiettivi strategici dell’Unione.
Le banche restano, infatti, la principale fonte di finanziamento per imprese e famiglie europee e svolgono un ruolo cruciale nell’intermediazione del risparmio verso investimenti produttivi. In un’ottica di rafforzamento dell’ecosistema finanziario europeo, la Commissione punta a individuare eventuali barriere strutturali, inefficienze normative o frammentazioni che possano limitare la piena integrazione del mercato.
Il coinvolgimento degli stakeholder
La consultazione è aperta a un’ampia platea di portatori di interesse: banche e istituzioni finanziarie, autorità pubbliche, organizzazioni di consumatori e investitori, parti sociali, imprese utilizzatrici di servizi bancari, accademici e cittadini interessati.
La Commissaria per i Servizi finanziari e l’Unione del risparmio e degli investimenti, Maria Luís Albuquerque, ha sottolineato che le banche europee sono oggi più solide grazie al quadro normativo e all’Unione bancaria, ma che “la resilienza deve andare di pari passo con la competitività”. Ha inoltre evidenziato l’importanza di raccogliere feedback sull’efficacia concreta delle regole esistenti, sulle possibilità di semplificazione e sulle modalità per sostenere meglio l’attività transfrontaliera, l’innovazione e il finanziamento dell’economia europea.
Scadenze per la partecipazione
La Commissione invita tutti gli stakeholder a presentare i propri contributi entro:
- 12 marzo 2026 per la richiesta di contributi;
- 19 aprile 2026 per la consultazione mirata.
L’iniziativa rappresenta un passaggio strategico nel percorso di rafforzamento dell’architettura finanziaria europea e offre un’opportunità concreta per incidere sulla futura agenda politica del settore bancario dell’Unione.
Link:
Fonte:
Commissione europea – Rappresentanza in Italia.
Foto:
pixabay
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