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L’Esecutivo comunitario approva nuove indicazioni geografiche per prodotti di Italia e Turchia.

Questa settimana la Commissione europea ha approvato l’iscrizione di due nuove eccellenze gastronomiche nel registro delle Indicazioni Geografiche Protette (IGP): l’italiano Erbazzone Reggiano e il turco Kayseri Pastırması. Un riconoscimento che rafforza ulteriormente la tutela e la valorizzazione del patrimonio agroalimentare europeo e internazionale, promuovendo qualità, tradizione e identità territoriale.

L’Erbazzone Reggiano è una torta salata simbolo della tradizione culinaria dell’Emilia-Romagna, espressione autentica della cultura gastronomica locale.

Realizzato con due strati di pasta che racchiudono un ricco ripieno a base di spinaci, bietole, pangrattato e Parmigiano Reggiano DOP stagionato per almeno 24 mesi, questo prodotto si distingue per la sua crosta superiore arricchita da lardelli croccanti.

Disponibile sia in forma rotonda che rettangolare, fresco o surgelato, l’erbazzone rappresenta un piatto identitario profondamente radicato nella tradizione reggiana. La sua notorietà è testimoniata dalla presenza diffusa nei media, nei libri di cucina e nei festival gastronomici, contribuendo a consolidarne la reputazione a livello nazionale.

Il Kayseri Pastırması è una carne bovina stagionata e speziata proveniente dalla provincia di Kayseri, nella Turchia centrale.

Caratterizzato da una consistenza piatta e marezzata, questo prodotto è celebre per il suo intenso profilo aromatico, dominato da note di cumino e fieno greco. Il suo processo produttivo è strettamente legato alle condizioni climatiche locali: la stagionatura e l’essiccazione avvengono grazie ai particolari venti autunnali del Monte Erciyes, noti come “Estate del Pastırma”.

La carne, selezionata da specifici tagli di bovini adulti, viene ricoperta con una pasta speziata a base di fieno greco che le conferisce il tipico rivestimento marrone e un interno rosso intenso. Documentato fin dal XVII secolo, il pastırma è oggi un pilastro della tradizione gastronomica turca.

Un patrimonio da tutelare e valorizzare

L’inserimento di questi prodotti nel sistema delle IGP conferma il ruolo strategico delle indicazioni geografiche nel sostenere le economie locali, proteggere le produzioni tradizionali e garantire ai consumatori standard elevati di qualità e autenticità.

Attraverso queste certificazioni, l’Unione europea continua a promuovere un modello alimentare fondato su identità territoriale, sostenibilità e valorizzazione delle filiere locali, contribuendo a preservare un patrimonio culturale e gastronomico unico al mondo.

Queste nuove denominazioni si aggiungono agli oltre 3.900 nomi protetti già presenti nella base di dati eAmbrosia.

Maggiori informazioni sono disponibili nelle pagine sui regimi di qualità.

Fonte:

Commissione europea – Rappresentanza in Italia.

Foto:

pixabay

 

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