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“Una vignetta per l’Europa” – Vota la tua preferita!

Da oggi puoi votare la tua vignetta preferita nell’ambito del concorso “Una vignetta per l’Europa”, organizzato dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea in collaborazione con la rivista italiana “Internazionale” e VoxEurop e con la partecipazione di Euranet Plus è giunto alla sua quarta edizione. Per votare la tua vignetta preferita hai tempo fino al 14 Settembre. Il voto espresso sarà preso in considerazione nella valutazione finale della giuria del concorso. In più,  la vignetta più votata dal pubblico sarà premiata con un premio speciale. La cerimonia di premiazione è fissata per domenica 5 Ottobre 2014, durante il Festival Internazionale di Ferrara. Le vignette che parteciperanno al concorso devono essere state pubblicate nel periodo compreso tra il 1°ottobre 2013 al 30 Giugno 2014. Che cos’è “Una vignetta per l’Europa”? Il concorso vuole dare un riconoscimento all’impegno dei vignettisti nell’ambito dell’informazione europea, con l’augurio che questo possa diventare un appuntamento tradizionale e sempre più seguito. Un incentivo, quello dato dal concorso, ad utilizzare un’arte figurativa importante per partecipare in modo differente al dibattito politico europeo. Il primo classificato riceverà 2.500 Euro, il secondo 1.500 ed il terzo 1.000. Per ulteriori informazioni: Il sito internet del Festival Internazionale a Ferrara La pagina del voto Fonte:Commissione europea – Rappresentanza in Italia.

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Attivo il Passaporto Europeo delle Competenze…ecco un nuovo modo per trovare lavoro in Europa con facilità.

Il portale Eures ha introdotto un nuovo strumento per facilitare la ricerca del lavoro in tutta Europa,ovvero il Passaporto Europeo delle Competenze. Ad oggi i settori per i quali è disponibile la creazione del Passaporto sono quelli dell’accoglienza e del turismo. Per compilare il Passaporto bisogna selezionare,da un apposito elenco,una serie di competenze che sono state acquisite tramite formazione o esperienza sul campo e che verranno automaticamente tradotte nelle altre lingue,così da facilitare la ricerca del candidato ideale da parte di tutte le Aziende. Per ciò che concerne i settori dell’accoglienza e del turismo è indispensabile possedere competenze linguistiche, essere disposti alla mobilità e a costruire un curriculum internazionale, per questo sono stati scelti per ora questi ambiti. La scelta delle competenze permette di associare le abilità ad un esperienza specifica, spiegando in maniera chiara e sintetica le caratteristiche del proprio ruolo, mentre la traduzione automatica consente di semplificare ed incitare la creazione di un curriculum perfetto in qualunque lingua europea si desideri e fornisce una soluzione semplice ed efficace per i responsabili di Human Resources in cerca di nuovi candidati. Compila il tuo Passaporto e prepara la valigia…L’Europa aspetta te. Link: https://ec.europa.eu/eures/page/homepage?lang=it

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Ecco “Going Abroad”,la nuova app della Commissione Europea per chi viaggia sulle strade d’Europa.

Ogni Paese in Europa ha delle regole diverse,che non tutti conoscono,in particolare quelle inerenti al codice della strada. Per tale motivo la Commissione Europea ha creato un app scaricabile gratuitamente su tutte le piattaforme,per avere tutte le informazioni riguardanti i limiti di velocità, gli obblighi, i segnali stradali e molto altro. ”Going Abroad” è disponibile in 22 lingue e permette di conoscere tutte le regole principali per evitare incidenti,come i limiti di tasso alcolemico alla guida, l’obbligo di cinture di sicurezza e sull’utilizzo di cellulari alla guida. Oltre alle schede informative,essa contiene inoltre dei mini giochi a quiz per memorizzare più velocemente le diverse regole. Non vi resta che scaricarla e partire!Non sapete dove andare? Chiedetelo agli italiani all’estero su Shareurope. Scopri l’Europa con Shareurope e racconta la tua esperienza, leggi quella dei ragazzi che sono già partiti e condividi una tua foto in un Paese europeo utilizzando l’hashtag #shareurope sui tuoi social network. In tal modo ci aiuterai a realizzare il primo album fotografico degli #italianiallestero.  Link: http://www.shareurope.com/

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Presente e futuro della traduzione.

Roma, 10 Ottobre 2014 Qual è lo stato della traduzione in Italia? Quali le prospettive per chi si avvicina alla professione del traduttore, nel settore tecnico o in campo editoriale? Rappresentanti di punta del settore ne discuteranno il 10 Ottobre prossimo a Roma nel corso di una giornata di studi articolata in panel e tavoli tematici. L’evento è aperto a traduttori, studenti e laureati in lingue e traduzione e a chiunque si occupi o si interessi a vario titolo di traduzione. Con: -Jürgen Becker, Literarisches Colloquium Berlin; -Sandra Bertolini, Daniele Sanchioni, AITI; -Biancamaria Bruno, Lettera Internazionale; -Simona Cives, Casa delle Traduzioni -Francesca Cosi, Alessandra Repossi, Strade -Marina Rullo, Biblit; -Mirko Silvestrini, Unilingue. Un’iniziativa della Direzione generale della Traduzione della Commissione europea (Antenna di Roma) in collaborazione con Casa delle Traduzioni di Roma, AITI – Associazione Italiana Traduttori e Interpreti, Biblit, Strade – Sindacato traduttori editoriali, Lettera Internazionale e Unilingue. Fonte:Commissione europea – Rappresentanza in Italia.

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#UEverofalso:”La soluzione è far uscire l’Italia dalla politica di coesione dell’Unione europea”.Sarà vero?

Secondo il Fatto Quotidiano di oggi (articolo di Carlo Di Foggia a p. 5), visto il tasso di cofinanziamento degli investimenti strutturali al 50%, l’Italia dovrebbe smettere di contribuire al bilancio dell’UE e lasciare i soldi “a casa”, ottenendo lo stesso effetto a costo zero. L’autore dell’articolo sembra però dimenticare che il tasso di finanziamento è variabile e nelle regioni nel Mezzogiorno è del 25%. In secondo luogo, lasciare questi soldi a casa non darebbe ai cittadini nessuna garanzia che queste risorse fossero impiegate per investire in risorse umane, nelle piccole e medie imprese, nei servizi di base, o nelle infrastrutture. Inoltre, ri-nazionalizzare i fondi strutturali non risolverebbe in alcun modo le carenze amministrative, anzi verrebbe a mancare quella disciplina imposta dall’UE che ha permesso di rivelare quei problemi e di iniziare a risolverli. Per quanto riguarda in particolare gli investimenti in risorse umane, nell’articolo citato si afferma che la maggior parte dei fondi strutturali deriva dal Fondo sociale europeo. Si tratta di un’affermazione contraria ai fatti:”Nel periodo 2007-2013 i fondi stanziati per l’Italia ammontavano a circa 29 miliardi di Euro, di cui solo 7 a titolo del Fondo sociale europeo e il resto (oltre 20 miliardi) a titolo del Fondo europeo di sviluppo regionale”. Non si può pensare, in una congiuntura come quella attuale, che i problemi italiani si possano risolvere eliminando la politica di coesione per l’Italia, operazione che peraltro sarebbe contraria agli accordi appena sottoscritti in sede europea. Se per ipotesi l’Italia rinunciasse ai fondi che il bilancio UE le riconosce a titolo della politica di coesione, il suo saldo netto in realtà peggiorerebbe, visto che le risorse dei fondi strutturali che l’Italia riceve contribuiscono a ridurre in maniera significativa il saldo italiano verso il bilancio europeo. Inoltre, a meno di non annullare le politiche europee, l’Italia dovrebbe comunque continuare a contribuire agli interventi dei fondi strutturali negli altri paesi europei, che non sono tenuti ad accettare le conseguenze della decisione unilaterale di un unico solo Stato membro. Il “non dateli più” di Grillo significa rischiare di sottrarre risorse troppo preziose. Se si vuole evitare che nell’attuazione dei progetti i fondi europei siano gestiti male o finiscano – cosa del resto molto rara – in cattive mani, la risposta si può trovare proprio sulla Rete. I cittadini, sempre al centro dei discorsi del comico genovese, possono essere “cittadini attivi” consultando il portale Open Coesione, che consente di conoscere tutti i dati relativi ai progetti finanziati. “Segui, scopri, sollecita” è l’incitamento che appare su Open Coesione, un modo sano per incidere positivamente sulla trasparenza nella spesa dei fondi strutturali e, di conseguenza, per migliorare la qualità nell’impiego dei fondi UE. Per maggiori informazioni: Politica Regionale – Inforegio #UEverofalso: la gestione dei fondi strutturali Ue in Italia è fuori controllo. Sarà vero? Report Olaf 2013  Fonte:Commissione europea – Rappresentanza in Italia.

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Presentazione del padiglione UE a EXPO Milano 2015.

Lunedì 7 Luglio alle ore 10.30 si svolgerà la conferenza stampa di presentazione del padiglione dell’Unione europea a EXPO Milano 2015. presso la Rappresentanza regionale di Milano, Palazzo delle Stelline, corso Magenta 59 Interverranno: Diana Bracco, Presidente di EXPO 2015 e Commissario Generale del Padiglione Italia, David Wilkinson, Commissario Generale per la partecipazione dell’UE a EXPO. Saranno illustrate le finalità della partecipazione dell’UE a Expo e presentato il percorso per i visitatori nel Padiglione UE, attraverso la presentazione dei personaggi animati che durante EXPO accompagneranno i visitatori in un viaggio di storia e conoscenza.Un collegamento video con la Rappresentanza della Commissione europea a Roma (Via IV Novembre, 149) permetterà ai giornalisti della capitale di seguire la conferenza stampa a distanza e porre domande direttamente agli interlocutori.I giornalisti e gli accreditati dai media sono cordialmente invitati a partecipare all’evento. Per ulteriori informazioni e adesioni si prega di contattare:Nina Kajander, Ufficio Stampa, Centro Comune di Ricerca (JRC), Commissione europea, e-mail Fonte:Commissione europea – Rappresentanza in Italia.

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Una moneta ed un francobollo per celebrare il Semestre di Presidenza.

In occasione del turno di Presidenza Italiana del Consiglio dell’Unione europea viene coniata dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato una moneta celebrativa dal valore nominale di 5 euro e un francobollo tematico emesso da Poste Italiane a partire dal 1°Luglio. Il materiale utilizzato per la moneta, realizzata da Annalisa Masini, è l’argento e le due facce rappresentano le iconografie mitologiche di Cerere e del “ratto” d’Europa. Venere, Giunone e Cerere.Affresco Venere, Giunone e Cerere della Loggia di Amore e Psiche di Raffaello e bottega (1518) – Accademia Nazionale dei Lincei – Villa Farnesina, Roma.Sul fronte della moneta compare il volto di Cerere ripreso dalla raffigurazione realizzata su disegno di Raffaello nell’affresco Venere, Giunone e Cerere del 1518 e presente nella Loggia di Amore e Psiche di Villa Farnesina a Roma. Il mito romano di Cerere, dea delle messi e della Terra, è associato alla fecondità agricola e alla crescita. Lo stesso ha il capo adornato dalla corona di spighe della natura fertile con cui classicamente si rappresenta il suo mito. Ratto di Europa di Paolo Veronese (1580 – 1585) – Pinacoteca Capitolina, Roma Sul rovescio della moneta è invece rappresentato il Ratto di Europa del Veronese, del 1580, esposto nella Pinacoteca Capitolina di Roma. Questa è l’immagine allegorica che si è voluta usare come simbolo del Consiglio dell’Unione europea visto in tutta la sua prosperità a corredo del quale, nel giro, sono state inserite le 12 stelle della bandiera europea. La moneta è acquistabile al costo di 40 Euro. Ulteriori informazioni si possono reperire sul sito dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Francobollo celebrativo Presidenza Italiana Ue 2014 Il francobollo emesso da Poste Italiane, del valore di 0,70 Euro, ha come immagine il logo stesso del Semestre di Presidenza, ovvero la rondine con il tricolore e il blu della bandiera europea. Ulteriori informazioni si possono reperire sul sito di Poste italiane,nel link sottostante. Link: http://www.poste.it/ http://www.zecca.ipzs.it/ http://www.ipzs.it/ext/index.html Fonte:Web presidenza italiana del Consiglio dell’Unione europea.

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Ecco il Programma del Semestre italiano, settore per settore.

Ecco il Programma della Presidenza Italiana del Consiglio dell’Unione europea Europa,un nuovo inizio.Il documento illustra per ogni area e settore di competenza del Consiglio Ue gli indirizzi e politiche che il Governo italiano intende perseguire nei prossimi sei mesi. La sintesi del programma è stata presentata dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi al Parlamento europeo in seduta Plenaria il 2 Luglio. Link: http://italia2014.eu/media/1219/programma-ita-def.pdf

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Fondi regioniali dell’UE per le infrastrutture portuale e il divario digitale in Campania.

Due investimenti per un importo totale di 144,7 milioni di Euro a titolo del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), approvati oggi dalla Commissione europea, daranno impulso all’economia e alle imprese della Campania. Il primo investimento Logistica e porti:”Sistema integrato del porto di Salerno prevede un finanziamento di 53,2 milioni di Euro per modernizzare il porto di Salerno, garantendo un accesso più sicuro delle navi di grandi dimensioni ai terminali merci”.Il secondo investimento “Banda larga e sviluppo digitale in Campania” prevede un finanziamento di 91,5 milioni di Euro, con i quali l’UE intende aiutare l’Italia a raggiungere gli obiettivi dell’Agenda digitale per l’Europa garantendo l’accesso a Internet ad alta velocità a oltre 2,7 milioni di persone, 119 comuni, 20 ospedali e più di 1600 imprese. I due progetti dovrebbero consentire di creare oltre 400 posti di lavoro. Il Commissario per la Politica regionale Johannes Hahn, che ha firmato le decisioni, ha dichiarato “Questi progetti sono un esempio di come i fondi regionali dell’UE possono contribuire a sviluppare l’economia del sud Italia, creando migliori condizioni per le imprese e per i cittadini. Agevolando il traffico delle navi cargo nel porto di Salerno la Campania può attirare maggiormente spedizionieri e operatori dei trasporti e questo è un contributo importante alla competitività della regione”. Con riferimento al progetto “Banda larga e sviluppo digitale in Campania” il Commissario Hahn ha aggiunto “Un’infrastruttura a banda larga di buona qualità e a prezzi ragionevoli è cruciale per potenziare competitività e innovazione in Europa. Grazie a un accesso più ampio a Internet ad alta velocità, la regione Campania sarà in grado di sfruttare meglio le opportunità offerte dall’economia digitale:”In primo luogo creare posti di lavoro per i giovani, prevenire la delocalizzazione delle imprese e delle attività economiche e attirare investitori”. L’investimento Logistica e porti:”Sistema integrato del porto di Salerno è finanziato attraverso il programma regionale della Campania cofinanziato dall’UE, nell’ambito della priorità “Accessibilità”. L’Unione europea finanzierà attraverso il FESR circa 53,2 milioni di Euro su un investimento totale di 73 milioni di Euro. I lavori inizieranno a Settembre 2014 e dovrebbero essere completati entro la fine del 2015, con la creazione di 235 posti di lavoro. Il secondo investimento “Banda larga e sviluppo digitale in Campania” è finanziato attraverso il programma regionale della Campania cofinanziato dall’UE, nell’ambito della priorità “Società dell’informazione”. L’Unione europea finanzierà attraverso il FESR circa 91,5 milioni di Euro su un investimento totale di 179,4 milioni di Euro. I lavori saranno ultimati entro la fine del 2015 e la realizzazione del progetto dovrebbe portare alla creazione di 182 posti di lavoro. Contesto Un “grande progetto” è un progetto il cui investimento totale (IVA inclusa) è superiore a 50 milioni di euro ed è quindi soggetto a una specifica decisione da parte della Commissione europea, mentre altri tipi di progetti sono approvati a livello nazionale o regionale. Il porto di Salerno appartiene, insieme ai porti limitrofi, alla rete logistica della Regione Campania e svolge un ruolo fondamentale nel sistema commerciale e industriale della regione, accogliendo navi cargo, container, Ro-Ro per il trasporto di mezzi pesanti, automobili e altri veicoli e navi da crociera. Per consentire l’ingresso e la manovra in totale sicurezza di navi più grandi verso i terminal merci, saranno realizzati lavori per ampliare l’ingresso del porto, dragare il fondale e stabilizzare la banchina principale “Trapezio”. Il progetto “Banda larga e sviluppo digitale in Campania” fa parte del piano nazionale banda larga per l’Italia. Le decisioni di cofinanziamento per questi due progetti rientrano nel periodo di programmazione 2007-2013. Per l’Italia sono stati stanziati circa 29 miliardi di Euro a titolo della politica di coesione per il periodo 2007-2013 e 32,5 miliardi di Euro per il periodo 2014-2020. Per ulteriori informazioni I “grandi progetti” finanziati dall’UE La politica di coesione dell’UE in Italia 2007-2013 La politica di coesione dell’UE in Italia 2014-2020 Segui su Twitter: @EU_Regional @JHahnEU Fonte:Commissione europea – Rappresentanza in Italia.

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Ambiente:”Grazie al riciclaggio più occupazione e crescita sostenibile”.

Il conseguimento dei nuovi obiettivi in materia di rifiuti creerebbe 580.000 nuovi posti di lavoro, rendendo l’Europa più competitiva e riducendo la domanda di risorse scarse e costose. Le misure proposte, che consentirebbero peraltro di ridurre l’impatto ambientale e le emissioni di gas a effetto serra, prevedono il riciclaggio del 70% dei rifiuti urbani e dell’80% dei rifiuti di imballaggio entro il 2030 e, a partire dal 2025, il divieto di collocare in discarica i rifiuti riciclabili. Tra gli obiettivi figura anche la riduzione dei rifiuti marini e alimentari. L’innalzamento degli obiettivi in materia di rifiuti nelle direttive esistenti rientra nell’ambizioso sforzo di realizzare una transizione fondamentale da un’economia lineare a una più circolare. La nuova visione propone un modello economico diverso, dove le materie prime non vengono più estratte, utilizzate una sola volta e gettate via. In un’economia circolare i rifiuti spariscono e il riutilizzo, la riparazione e il riciclaggio diventano la norma. Prolungare l’uso produttivo dei materiali, riutilizzarli e aumentarne l’efficienza servono anche a rafforzare la competitività dell’UE sulla scena mondiale. Tale approccio è delineato in una comunicazione che spiega come l’innovazione nei mercati dei materiali riciclati, nuovi modelli imprenditoriali, la progettazione ecocompatibile e la simbiosi industriale possano permetterci di passare a una società e a un’economia a “rifiuti zero”. Janez Potočnik, Commissario per l’Ambiente, ha dichiarato: “Nel XXI secolo, caratterizzato da economie emergenti, milioni di consumatori appartenenti alla nuova classe media e mercati interconnessi, utilizziamo ancora sistemi economici lineari ereditati dal XIX secolo. Se vogliamo essere competitivi dobbiamo trarre il massimo dalle nostre risorse, reimmettendole nel ciclo produttivo invece di collocarle in discarica come rifiuti. Il passaggio a un’economia circolare, oltre ad essere possibile, è redditizio, ma non avverrà senza le politiche giuste. Per realizzare gli obiettivi proposti per il 2030 bisogna agire da subito per accelerare la transizione verso un’economia circolare e sfruttare le opportunità commerciali e occupazionali che offre.” Máire Geoghegan-Quinn, Commissaria europea per la ricerca, l’innovazione e la scienza, ha dichiarato: “La ricerca e l’innovazione sono essenziali per il successo dell’economia circolare, ed è per questo che oggi proponiamo un approccio coerente. Oltre a fornire un quadro normativo di sostegno, il nuovo programma Orizzonte 2020 apporterà il know-how necessario per dar vita nell’UE a un’economia a basse emissioni di carbonio efficiente nell’impiego delle risorse, verde e competitiva.” La comunicazione indica come da un uso più efficiente delle risorse deriveranno nuove opportunità di crescita e occupazione. Una progettazione innovativa, prodotti migliori e più resistenti, processi produttivi più efficienti e sostenibili, modelli imprenditoriali lungimiranti e i progressi tecnici per trasformare i rifiuti in una risorsa concorreranno ad accrescere l’efficienza. Il pacchetto che accompagna la comunicazione intende creare il contesto che consentirà di trasformare in realtà l’economia circolare, con politiche meglio interconnesse, una regolamentazione intelligente e il sostegno attivo delle attività di ricerca e innovazione. Ciò permetterà di sbloccare gli investimenti e attrarre i finanziamenti, incentivando nel contempo la partecipazione dei consumatori e il coinvolgimento più intenso delle imprese. Il pacchetto suggerisce inoltre di misurare la produttività delle risorse in base al rapporto tra PIL e consumo di materie prime, proponendo di individuare nell’aumento del 30% di tale produttività entro il 2030 un possibile obiettivo principale da inserire nella prossima revisione della strategia Europa 2020. Queste iniziative sono accompagnate dalle rispettive comunicazioni che riguardano: -Un’iniziativa sull’occupazione verde; -Un piano d’azione verde per le PMI; -Le opportunità per un uso efficiente delle risorse nel settore edilizio. Tutte queste iniziative consentiranno di rinnovare l’agenda sull’impiego efficiente delle risorse per i prossimi anni. Ulteriori informazioni: Comunicato stampa Commissione europea- Ambiente Commissione europea-Proposta legislativa sul riciclaggio Fonte:Commissione europea – Rappresentanza in Italia.

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