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Semestre di presidenza del Consiglio UE:”Quanto ne sai?”.

Il programma della Presidenza Italiana nel Consiglio dell’Unione europea verrà presentato al nuovo Parlamento europeo dal PM Matteo Renzi il 2 luglio nel pomeriggio. Sarà possibile seguire la diretta a questo link  http://ec.europa.eu/avservices/ebs/live.cfm?page=2 La Presidenza semestrale è nata nel 1957, con la firma del Trattato di Roma, con il quale veniva istituita la Comunità economica europea. All’epoca di sei membri, questa costituiva un meccanismo “democratico” fra gli stati di assicurare la guida all’interno dalla Comunità, a rotazione inizialmente ogni tre anni per ciascuno. Ora con 28 Stati membri la Presidenza diventa un appuntamento molto più raro. Come ai tempi però, anche ora la Presidenza del Consiglio dell’Unione europea (denominata così dal Trattato di Maastricht del 1992) consiste nella responsabilità, da parte di uno Stato membro della UE, di gestire e coordinare il funzionamento del Consiglio dell’Unione europea. Tale carica ruota ogni sei mesi tra i diversi stati membri e viene esercitata dall’intero governo del Paese che detiene la presidenza di turno. La Presidenza del Consiglio dell’Unione europea ha sempre funzionato a turni semestrali e, fino all’entrata in vigore del Trattato di Amsterdam, l’ordine di rotazione seguiva l’ordine alfabetico del nome degli Stati membri (nella loro lingua ufficiale); successivamente, l’ordine di rotazione è diventato pertinenza del Consiglio europeo, che lo vota all’unanimità. L’entrata in vigore del Trattato di Lisbona ha riconosciuto ufficialmente il Consiglio europeo (Istituzione che riunisce i 28 capi di Stato e di governo) come un’istituzione UE, separando la sua presidenza da quella del Consiglio dell’Unione europea (fino al 2009, lo Stato membro che deteneva la prima deteneva anche la seconda). Ora i due Consigli sono distinti più chiaramente, dato che il Trattato di Lisbona ha abolito la presidenza di turno semestrale del Consiglio europeo, che ora viene presieduto da un Presidente stabile eletto per due anni e mezzo (rinnovabili una volta). Attualmente il presidente è il belga Herman Van Rompuy. Con il nuovo trattato, inoltre, la presidenza del Consiglio Esteri è stata affidata all’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza (incarico detenuto attualmente dalla Catherine Ashton). Un’ulteriore novità del Trattato di Lisbona è l’istituzione di un Trio di presidenze (tre presidenze di seguito) che mira ad assicurare maggiore stabilità politica nella guida del Consiglio dell’Unione europea. In questo modo, le tre presidenze di turno consecutive si accordano per seguire un programma comune di un anno e mezzo. Lo Stato membro che detiene la presidenza del Consiglio dell’Unione europea organizza le riunioni del Consiglio e le presiede; ha il potere di individuare delle priorità per l’azione e di proporre gli argomenti all’ordine del giorno delle riunioni, svolgendo la sua funzione in modo imparziale; ha inoltre il compito di coordinare e guidare i negoziati tra gli stati membri che si svolgono all’interno del Consiglio e ha la responsabilità di dialogare con la Commissione europea e con il Parlamento europeo, soprattutto nei casi di procedura ordinaria (già procedura di codecisione). Il Paese che detiene la presidenza guida le diverse formazioni settoriali in cui si riunisce il Consiglio dell’Unione europea, che comprende i ministri dei 28 governi degli stati dell’Unione competenti in base agli argomenti in discussione. Il semestre di presidenza del Consiglio dell’Unione europea non deve essere confuso con il “semestre europeo”, termine con il quale viene indicato un ciclo di coordinamento delle politiche economiche e di bilancio nell’ambito dell’UE nei primi sei mesi di ogni anno. Dal 1 gennaio 2014 al 30 Giugno la presidenza è stata detenuta dalla Grecia:”Dal 1° Luglio la palla passa in mano all’Italia che forma un nuovo Trio insieme alla Lettonia e Lussemburgo che verranno dopo”. Si tratta di un’importante opportunità per il Paese, che può accrescere la propria influenza sull’agenda politica dell’Unione e dare nuova luce alla propria immagine sia a livello europeo che internazionale. La presidenza italiana del Consiglio dell’Unione europea inoltre coincide con un periodo particolarmente delicato, ma denso di possibilità di cambiamenti, per l’Europa. Infatti in questo periodo sono previsti cambiamenti di più alti incarichi istituzionali nell’Ue, che includono la Commissione europea, l’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza e lo stesso Presidente del Consiglio europeo. Fonte:Commissione europea – Rappresentanza in Italia.

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Ecco i risultati preliminari Eurobarometro 2014:”I giovani e le droghe”.

L’uso di nuove sostanze che limitano gli effetti delle droghe illecite,”Legal highs”,è cresciuto considerevolmente tra i giovani nell’Unione europea,in base ai dati preliminari pubblicati qualche giorno fa nell’indagine Eurobarometro sui giovani e le droghe. I giovani considerano le “Legal highs” più facili da acquistare rispetto all’estasi e l’eroina:”Il 15% di essi ha affermato di poter ottenere nuove sostanze psicoattive molto facilmente,o abbastanza facilmente,nell’arco di 24 ore,mentre questa percentuale è del 13% per l’estasi e il 9% per l’eroina”. Tra coloro che hanno fatto uso di queste sostanze, più di due su tre le hanno ottenute da un amico 68%,soltanto il 3% ha acquistato Legal highs online.  Più della metà degli intervistati,57%,ritiene che l’utilizzo delle nuove sostanze psicoattive,o l’estasi una o due volte possa mettere ad alto rischio la salute di una persona,il 62% ha la stessa opinione sulla cocaina. Solamente il 21% considera l’uso della cannabis una o due volte altamente nociva.Quasi un quinto dei giovani,17% ha fatto uso di cannabis nei 12 mesi passati,un incremento rispetto al 14% del 2011.  Il 35% ritiene che le nuove sostanze debbano essere vietate in qualsiasi circostanza,mentre il 47% solamente qualora mettesse ad alto rischio la salute. Poco più della metà degli intervistati,53% crede che la cannabis debba continuare ad essere vietata. La maggior parte degli intervistati invece ritiene che l’eroina, la cocaina e l’estasi debbano continuare ad essere vietate. E’ possibile trovare una sintesi dei risultati pubblicati in occasione della Giornata Internazionale Contro l’Abuso di Droga e il Traffico Illecito, all’indirizzo indicato sotto. Link: http://ec.europa.eu/public_opinion/archives /flash_arch_404_391_en.htm#401

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Tutti a bordo per una nuova macroregione adriatica e ionica:”La Commissione avvicina i paesi tra loro”.

La strategia offrirà inoltre ai candidati e candidati potenziali all’adesione una preziosa opportunità di collaborare con gli Stati membri, in particolare contribuendo all’integrazione dei Balcani occidentali nell’Unione europea. Si tratta della prima “Strategia macroregionale dell’UE” con un numero così elevato di paesi extraunionali (Albania, Bosnia-Erzegovina, Montenegro e Serbia) che hanno collaborato con Stati membri dell’UE (Croazia, Grecia, Italia e Slovenia). La strategia riguarda principalmente le opportunità dell’economia marittima:”Crescita blu”, connettività terra-mare, connettività dell’energia, protezione dell’ambiente e turismo sostenibile, tutti settori destinati a svolgere un ruolo cruciale nel creare posti di lavoro e stimolare la crescita economica nella regione. Il punto di partenza è la strategia marittima per il mare Adriatico e il Mar Ionio, adottata dalla Commissione il 30 novembre 2012 e ora incorporata nella strategia. Johannes Hahn, Commissario responsabile per la Politica regionale, ha dichiarato: “Lavorare assieme per affrontare sfide comuni e promuovere le potenzialità condivise è una scelta estremamente logica. Quella adriatico-ionica sarà la terza strategia macroregionale europea. C’è un insegnamento che i paesi partecipanti dovrebbero trarre dalle strategie del Mar Baltico e del Danubio: l’importanza di concentrarsi su poche priorità con una forte leadership politica per incidere davvero. Inoltre, in una regione che in anni recenti ha visto alcuni dei più gravi conflitti in Europa, la strategia per la regione adriatico-ionica, con la cooperazione tra paesi dell’UE e paesi limitrofi extra UE, potrebbe svolgere un ruolo importante per aiutare l’integrazione dei Balcani occidentali nell’Unione europea.” Maria Damanaki, Commissaria responsabile per gli Affari marittimi e la pesca, ha affermato: “Le sfide marittime che affrontiamo nella regione adriatica e ionica non sono specifiche a un singolo paese:”Sfruttamento eccessivo della pesca, inquinamento, congestione del traffico, collegamenti di trasporto e turismo stagionale – il solo modo sensato di affrontare tali questioni è con l’unità e la coerenza. Dal momento che esiste un potenziale di crescita in molti di questi settori, il piano d’azione per la macroregione adriatico-ionica può contribuire a far uscire la regione dalla crisi e rimetterne in carreggiata l’economia”. Ciascun elemento del piano d’azione è stato coordinato da una coppia di paesi (uno Stato membro dell’UE e un paese non UE): -La Grecia e il Montenegro sulla “Crescita blu”; -L’Italia e la Serbia sul tema “Collegare la regione” (reti dei trasporti e dell’energia); -La Slovenia e la Bosnia-Erzegovina sulla “qualità ambientale”; -La Croazia e l’Albania sul “turismo sostenibile”. Vi sono inoltre gli aspetti trasversali: il capacity building e la ricerca, l’innovazione e le piccole e medie imprese. La mitigazione dei cambiamenti climatici e l’adattamento agli stessi, nonché la gestione del rischio di catastrofi, sono principi orizzontali che sottendono tutti e quattro i pilastri. Contesto Il Consiglio europeo del 13-14 Dicembre 2012 ha chiesto alla Commissione di presentare una strategia dell’UE per la regione adriatica e ionica entro la fine del 2014, sulla base delle esperienze delle regioni del Danubio e del Mar Baltico. La strategia appena avviata tiene conto dei risultati della consultazione pubblica online delle parti interessate effettuata tra il settembre 2013 e il gennaio 2014, nonché delle discussioni della conferenza conclusiva delle parti interessate del 6 e 7 febbraio 2014 ad Atene. Oggi essa viene presentata al Consiglio, e si prevede che i leader dell’UE la approveranno nella seconda parte dell’anno in sede di Consiglio europeo sotto la presidenza italiana. Nella relazione di valutazione del 2013 la Commissione ha sottolineato che le nuove strategie macroregionali dovrebbero concentrarsi su un numero limitato di obiettivi ben definiti e che questi obiettivi dovrebbero essere attuati tramite un piano d’azione chiaro. Una relazione del 2014 sulla governance delle strategie macroregionali ha formulato raccomandazioni per rafforzare la leadership e la titolarità politica da parte dei paesi e delle parti interessate. La strategia EUSAIR non accederà a finanziamenti aggiuntivi dell’UE, ma dovrebbe mobilitare e allineare i finanziamenti esistenti a livello nazionale e unionale nonché attirare investimenti privati. In particolare, all’attuazione della strategia contribuiranno i fondi strutturali e di investimento europei (Fondi ESI), nonché lo strumento di preadesione (IPA). Esempi di progetti indicativi da elaborare nell’ambito di ciascun pilastro: 1)Crescita blu Regolari valutazioni degli stock per la gestione di una pesca sostenibile Ricerca di un approccio congiunto alla pianificazione dello spazio marittimo regionale tramite la pianificazione dello spazio marittimo adriatico-ionico (ADRIPLAN) 2)Collegare la regione Miglioramento del sistema di comunicazione obbligatoria delle navi nell’Adriatico (ADRIREP) Miglioramento dell’accessibilità delle zone costiere e delle isole vicine Rimozione degli ostacoli agli investimenti transfrontalieri nelle reti energetiche 3)Qualità ambientale Scambio delle pratiche ottimali tra le autorità di gestione tramite la rete di aree protette dell’Adriatico (AdriaPAN) Sulla base del progetto CleanSea, ulteriore sviluppo di misure per una gestione efficace sotto il profilo dei costi e di opzioni strategiche per mantenere puliti, sani e produttivi i mari europei 4)Turismo sostenibile Facilitazione dell’accesso ai finanziamenti per le start-up nel settore del turismo. Fonte:Commissione europea – Rappresentanza in Italia.

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OpenCoesione:”Nuovo protocollo d’intesa”.

Promuovere la diffusione e l’utilizzo da parte di tutte le categorie di utenti dei dati pubblicati sul portale OpenCoesione (www.opencoesione.gov.it) e migliorare l’informazione e la trasparenza dell’utilizzo dei fondi europei, facendo leva sulle reti di informazioni UE sul territorio (rete Europe Direct) – questi gli obiettivi principali del protocollo d’intesa firmato oggi tra il il Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica del Governo italiano e la Rappresentanza in Italia della Commissione europea. Le due parti si sono impegnate in particolare per un’ampia e proficua collaborazione al fine di realizzare interventi formativi di specializzazione a favore degli operatori locali presso i centri d’informazione Europe Direct sui dati aperti, in particolare sui dati relativi ai progetti finanziati dalle politiche di coesione, così come pubblicati sul portale OpenCoesione; svolgere analisi dei dati territoriali e settoriali contenuti nel portale OpenCoesione; promuovere attività di supporto e tutoraggio a livello locale del progetto “A Scuola di OpenCoesione”; valorizzare le attività di OpenCoesione e di “A Scuola di OpenCoesione” sui canali web della Rappresentanza  UE e dei Centri Europe Direct; collaborare attivamente anche con altri partner istituzionali italiani ed europei per la definizione di un sistema centralizzato di formazione degli insegnanti, finalizzato a fornire competenze e strumenti necessari allo sviluppo dell’ora di educazione civica europea in tutte le scuole. Questa collaborazione permetterà inoltre alla rete Europe Direct di arricchire i contenuti di OpenCoesione, grazie alla loro presenza fisica e conoscenza del territorio. In occasione della firma del protocollo, il Direttore della Rappresentanza in Italia della Commissione europea Lucio Battistotti ha dichiarato: “Una maggiore informazione e trasparenza sono le chiavi per un miglior utilizzo dei fondi UE in Italia. Il portale OpenCoesione, ritenuto una best practice a livello europeo, rappresenta una base eccezionale per uno sforzo profuso in questo senso”. Il Capo del Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica Sabina De Luca ha dichiarato: “In questi primi anni di funzionamento del portale OpenCoesione abbiamo registrato un crescente interesse all’acquisizione e all’utilizzo delle informazioni sull’attuazione dei programmi e dei progetti delle politiche di coesione, soprattutto da parte dei potenziali beneficiari. Questa è la migliore dimostrazione di come una maggiore trasparenza sull’utilizzo dei fondi può portare anche al miglioramento della loro efficacia.’” L’Italia ha molto da guadagnare dai fondi strutturali e di investimento europei: nel periodo 2014-2020 saranno investiti nelle regioni italiane circa 43,8 miliardi di euro di fondi UE cui si aggiunge il cofinanziamento nazionale, una quota significativa degli investimenti pubblici totali nel paese. Il nuovo periodo di programmazione finanziaria pone maggiormente l’accento sul miglioramento della capacità di gestione e la trasparenza dei fondi per ottenere il massimo impatto possibile. Una delle novità principali infatti prevede la definizione da parte degli Stati membri di obiettivi chiari, trasparenti e misurabili e parametri di responsabilità e di risultato: i paesi e le regioni dovranno annunciare sin dall’inizio quali obiettivi intendono raggiungere con le risorse disponibili e identificare esattamente in che modo misureranno i progressi compiuti in direzione di tali obiettivi. Ciò consentirà il monitoraggio regolare e la discussione sull’uso delle risorse finanziarie. Ciò significherà che per i programmi che presentano migliori risultati potranno essere resi disponibili finanziamenti addizionali (attraverso la cosiddetta “riserva di efficacia ed efficienza”) verso la fine del periodo. Fonte:Commissione europea – Rappresentanza in Italia.  

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Come può l’UE migliorare l’erogazione di acqua potabile?

L’UE vuole sentire la vostra:”Come si potrebbe migliorare la fornitura di acqua potabile in Europa per garantire che ognuno di noi abbia accesso a un’acqua pulita, sicura e a prezzi contenuti?”. La consultazione pubblica affronta i seguenti temi: -La qualità dell’acqua; -Le principali minacce per l’acqua potabile; -L’eventuale esigenza di dare una migliore informazione ai cittadini sull’acqua potabile. La consultazione fa seguito alla campagna Right2Water, un’iniziativa dei cittadini europei. Queste iniziative consentono alla popolazione di chiedere all’Unione europea di proporre norme legislative su un determinato tema. Spetta poi all’UE indicare le azioni che intende intraprendere. L’iniziativa “Right 2Water” è stata presentata nel dicembre 2013 con il sostegno di 1,6 milioni di persone. Esortava l’UE a: -Garantire che chiunque in Europa possa beneficiare del diritto all’acqua e ai servizi igienico-sanitari; -Intensificare gli sforzi per garantire l’accesso universale ad un’acqua potabile pulita e sicura; -Assicurarsi che l’erogazione e la gestione delle risorse idriche non siano soggette alle “regole del mercato interno”, garantire cioè che gli enti locali possano scegliere le proprie modalità di erogazione dei servizi idrici. La consultazione pubblica, alla quale si può partecipare fino al 15 Settembre 2014, fa parte del seguito dato dall’UE a questa iniziativa. Servirà a raccogliere le opinioni dei cittadini e dei soggetti coinvolti nella gestione delle forniture idriche al fine di individuare i necessari miglioramenti. Altri impegni assunti dall’UE in risposta all’iniziativa “Right 2Water”: -Maggiore trasparenza riguardo ai fornitori di servizi idrici; -Maggiori sforzi per garantire che i governi nazionali attuino correttamente la legislazione dell’UE in materia di risorse idriche e servizi igienico-sanitari. L’acqua è un diritto umano L’accesso all’acqua potabile è riconosciuto come un diritto umano sia dalle Nazioni Unite che dall’Unione europea. A tal fine, l’acqua deve essere a prezzi contenuti, fisicamente disponibile per tutti e di buona qualità. L’UE ha già fissato standard elevati per la qualità dell’acqua in Europa e fornito un sostegno finanziario per ampliare le infrastrutture idriche, migliorando in tal modo l’accessibilità. Dal 2007 ha inoltre speso 2,5 miliardi di euro in progetti idrici e igienico-sanitari nei paesi in via di sviluppo. Right2Water – Per saperne di più Dite la vostra – Partecipate alla consultazione: http://ec.europa.eu/environment/consultations/water_drink_en.htm Direttiva dell’UE sull’acqua potabile – Quadro generale: http://ec.europa.eu/environment/water/water-drink/legislation_en.html Fonte:Commissione europea.  

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MedFilm Festival 2014 – Conferenza di Presentazione.

Roma, 1 Luglio 2014 ore 11:00 Conferenza stampa della 20° eidizione del MedFilm Festival Presso Spazio Europa, via IV Novembre 149 MedFilm Festival 2014 – Conferenza di Presentazione Martedì primo Luglio alle ore 11:00,presso lo Spazio Europa di via IV Novembre 149, si terrà la conferenza stampa di presentazione della ventesima edizione del MedFilm Festival. L’evento è patrocinato dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea e della Presidenza Italiana del Consiglio dell’Unione europea. Il MedFilm Festival si svolgerà dal 4 all’11 Luglio a Roma presso la Casa del Cinema e il Museo Maxxi, con un ricco programma di film, anteprime, focus ed eventi speciali, per celebrare il suo ventennale in concomitanza del Semestre di Presidenza italiana della Ue; una grande festa delle culture che vedrà riuniti i protagonisti storici del Medfilmfestival. Tutte le informazioni utili sono disponibili sul sito: www.medfilmfest.org Fonte:Commissione europea – Rappresentanza in Italia.

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UE:”Dal 1°Luglio si riducono di oltre la metà le tariffe roaming”.

Dal 1° Luglio 2014 l’Unione europea ridurrà di oltre la metà le tariffe massime per scaricare i dati in roaming:”Da 45 a 20 centesimi per MB”.Per chi viaggia nell’Unione europea costerà ancora meno consultare mappe, guardare video, controllare la posta e aggiornare i contenuti sui social network. Per fare un esempio, per i tifosi che si spostano nell’Unione europea durante i mondiali di calcio il roaming dati costerà 25 volte di meno rispetto ai mondiali del 2010. Da quando l’Unione ha introdotto i massimali tariffari, il consumo dei dati è aumentato notevolmente. Anche le chiamate e gli SMS saranno meno cari. Tutte buone notizie per chi viaggia in Europa e vuole rimanere in contatto con amici e familiari. Come se non bastasse, dal 1° Luglio gli operatori di telefonia mobile in Europa potranno offrire condizioni speciali per i servizi di roaming a chi prevede di viaggiare permettendo, in alcuni casi, di scegliere un operatore locale nel paese di destinazione per servizi dati quali invio e ricezione di email, consultazione di notizie online, caricamento di foto e riproduzione di video online. Chi è in viaggio potrà così confrontare le offerte di roaming e scegliere l’offerta e la tariffa più conveniente. Non è finita qui:”L’UE sta lavorando a nuove norme per eliminare del tutto le tariffe roaming. Il regolamento per la realizzazione di un continente connesso, proposto dalla Commissione, elimina le tariffe, garantisce una rete internet aperta e neutrale e offre una maggiore tutela ai consumatori che utilizzano servizi mobili e a banda larga”. Neelie Kroes (@NeelieKroesEU), Vicepresidente della Commissione europea e Commissaria responsabile dell’Agenda digitale, ha dichiarato:”L’abbattimento dei prezzi del roaming dati quest’estate è un’ottima notizia per tutti noi”. Ma non basta. Che senso hanno le tariffe roaming in un mercato unico? Spero che entro la fine dell’anno si raggiunga un accordo per abolirle del tutto. Il Parlamento ha fatto la sua parte, ora tocca agli Stati membri chiudere i giochi!. Contesto Nel 2007,quando l’Unione europea cominciò a prendere provvedimenti, le tariffe roaming erano al massimo. Da allora i costi del roaming sono calati dell’80-90%. Fonte:Commissione europea – Rappresentanza in Italia.

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Seminario sulle misure antifrode e anticorruzione nei fondi europei.

Proteggere gli investimenti UE in Italia:”Commissione europea, autorità nazionali e società civile uniscono le forze”.Mercoledì 25 Giugno a Napoli, al Museo Diocesano, si svolgerà un seminiario teso a migliorare la gestione dei fondi strutturali e di investimento europei. Seminario sulle misure antifrode e anticorruzione nei fondi europei Domani al Museo Diocesano di Napoli si svolgerà un seminario inteso a migliorare la gestione dei fondi strutturali e di investimento europei (Fondi ESI) e assicurare che siano spesi in modo sicuro. Durante il seminario, ospitato dalla Commissione europea insieme alle autorità italiane e a Transparency International Italia, saranno presentati strumenti di ausilio alla gestione dei fondi e saranno discusse modalità concrete per potenziare la capacità amministrativa e la formazione dei funzionari nazionali in modo da garantire un’efficace erogazione dei fondi. I partecipanti, tra cui Vittoria Alliata di Villafranca, Direttrice, DG Politica regionale e urbana, Commissione europea, Lorenzo Salazar, Direttore, Ufficio I, Ministero della Giustizia, Dipartimento per gli affari di giustizia, Direzione della giustizia penale, Giovanni Kessler, direttore generale dell’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF), Commissione europea, Normunds Popens, vicedirettore generale della DG Politica regionale e urbana, Commissione europea, Maria Teresa Brassiolo, Transparency International Italy, discuteranno inoltre misure intese a prevenire i rischi e a garantire che gli investimenti vadano a favore di crescita e occupazione. L’Italia ha molto da guadagnare dai fondi strutturali e di investimento europei:”Nel periodo 2014-2020 saranno investiti nelle regioni italiane circa 43,8 miliardi di euro di fondi europei, una quota significativa degli investimenti pubblici totali nel Paese”.Il nuovo periodo di programmazione finanziaria pone maggiormente l’accento sul miglioramento della capacità di gestione dei fondi per ottenere il massimo impatto possibile. In base alle nuove norme, per la prima volta le autorità nazionali hanno l’obbligo preciso di mettere in atto misure adeguate per prevenire eventuali frodi individuando e contrastando le potenziali aree di rischio. Secondo le ultime indagini Eurobarometro e Transparency International, l’Italia è il secondo paese in cui i rispondenti sono più propensi a ritenere che la corruzione sia una pratica diffusa (97% della popolazione italiana). Fonte:Commissione europea – Rappresentanza in Italia.

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Un logo europeo per garantire i medicinali online.

I cittadini europei spesso acquistano online i medicinali di cui hanno bisogno. Per garantire la sicurezza dei medicinali acquistati online la Commissione europea ha adottato un regolamento che stabilisce un logo comune per le famracie online, che sarà disponibile dal secondo semestre 2015. Un logo europeo per garantire i medicinali online I cittadini europei acquistano sempre più spesso medicinali online, ma com’è possibile sapere che una farmacia online è una farmacia vera e che è sicura?Lla Commissione ha adottato un regolamento di attuazione nel contesto della direttiva sui medicinali falsificati (direttiva (2011/62/UE) che stabilisce un logo comune per le farmacie online nonché i requisiti tecnici per assicurarne l’autenticità. Il logo sarà pienamente disponibile nel secondo semestre del 2015. Tonio Borg, Commissario europeo responsabile per la Salute, ha affermato:”Quando acquistano medicinali online i consumatori devono rendersi conto che, se non fanno i loro acquisti da fornitori di medicinali online che operano legalmente, corrono il rischio di acquistare medicinali falsificati”. I medicinali falsificati possono essere inefficaci, nocivi o anche mortali. La Commissione ha definito un logo comune per le farmacie online in modo da garantire la sicurezza dei consumatori. Questo è il logo da cercare sulla homepage di una farmacia online. Il rettangolo nella metà sinistra deve recare la bandiera del paese in cui è sita la farmacia online e il testo dovrà essere tradotto nella lingua o nelle lingue ufficiali di tale paese. Come funziona il logo? Innanzitutto, cercate il logo sul sito web attraverso il quale pensate di acquistaremedicinali e cliccateci sopra. Dovreste quindi essere indirizzati al sito web dell’autorità nazionale di regolamentazione che elenca tutte le farmacie online che operano legalmente e gli altri dettaglianti autorizzati di medicinali. Controllate che la farmacia figuri sull’elenco. Procedete quindi a fare l’acquisto. Se la farmacia non compare sull’elenco evitate di fare acquisti da questo sito. Ricorrete ad uno dei dettaglianti legittimi di medicinali riportati sul sito web della vostra autorità nazionale di regolamentazione. Quando comincerà ad apparire il logo? Il regolamento dovrebbe entrare in vigore entro le prossime quattro – sei settimane. Gli Stati membri dispongono di un anno per prepararne l’applicazione. La Commissione europea fornisce alle autorità nazionali un pacchetto di strumenti per la comunicazione per aiutarli nei preparativi delle campagne nazionali di sensibilizzazione prescritte dalla direttiva sui medicinali falsificati. Fonte:Commissione europea – Rappresentanza in Italia.

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#EUChatIt – Unione europea e Immigrazione: Twitter Chat martedì 24 Giugno h16:30.

L’Unione europea ha lasciato sola l’Italia ad affrontare il problema immigrazione e gli sbarchi sulle coste italiane? Cosa ha fatto finora l’UE per aiutare l’Italia? Martedì 24 Giugno dalle 16:30 alle 17:30 #EUChatIt su twitter con Michele Cercone sul tema immigrazione e asilo. #EUChatIt – Unione europea e Immigrazione:”Twitter Chat martedì 24 Giugno h16:30″. L’Unione europea ha lasciato sola l’Italia ad affrontare il problema immigrazione e gli sbarchi sulle coste italiane? Cosa ha fatto finora l’UE per aiutare l’Italia? La Rappresentanza in Italia della Commissione europea ha organizzato per domani 24 Giugno dalle 16:30 alle 17:30, una twitter chat con Michele Cercone, portavoce della Commissione europea per gli Affari Interni, della Commissaria Cecilia Malmström, per rispondere alle domande sulla questione dell’immigrazione e sulle azioni portate avanti dall’Unione europea per aiutare l’Italia. Michele Cercone risponderà alle domande che arriveranno sul tema dell’immigrazione attraverso l’hashtag #EUChatIt e direttamente sull’account twitter della Rappresentanza in Italia @europainitalia. L’immigrazione è un tema di stretta attualità e spesso, soprattutto sui social media, l’Unione europea viene tacciata di disinteresse verso il tema, complice anche una scarsa conoscenza delle reali competenze dell’Unione europea. La Twitter chat del 24 Giugno con Michele Cercone, nasce proprio dall’esigenza di approfondire temi di importanza cruciale, come l’immigrazione e l’asilo, offrendo agli utenti dei social media e non solo, degli spunti utili per capire cosa l’Unione europea fa in generale e in particolare per aiutare l’Italia. E’ possibile inviare domande usando l’hashtag #EUChatIt o scrivendo direttamente all’account twitter della Rappresentanza in Italia @europainitalia. Il portavoce della Commissione europea per gli affari interni, inizierà a rispondere alle domande degli utenti dalle 16:30. Fonte:Commissione europea – Rappresentanza in Italia.

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