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Una straordinaria adesione di nuovi partner per il Graphene Flagship Project.

In occasione della settimana del grafene 2014, la Commissione europea annuncia che 66 nuovi partner sono stati invitati a partecipare al Graphene Flagship Project. L’Italia aggiunge 16 nuovi partner, arrivando così ad un totale di 23. Una straordinaria adesione di nuovi partner per il Graphene Flagship Project In coincidenza con la settimana del grafene 2014, la Commissione europea ha il piacere di annunciare che oggi il Graphene Flagship Project, una delle più importanti iniziative di ricerca europea mai avviate, raddoppia di dimensioni. 66 nuovi partner sono invitati ad aderire al consorzio sulla base dei risultati di un bando di gara dell’importo di 9 milioni di Euro. Sebbene la maggior parte dei partner sia costituita da università e istituti di ricerca, è in aumento la quota delle imprese, soprattutto PMI, a dimostrazione dell’interesse crescente degli attori economici per il grafene. Il partenariato comprende oggi oltre 140 organizzazioni di 23 Paesi ed è interamente destinato a traslare il “miracoloso grafene” e i relativi materiali stratificati dai laboratori accademici all’uso quotidiano. La vicepresidente della Commissione europea @NeelieKroesEU, responsabile per l’Agenda digitale, ha accolto favorevolmente l’ampliamento del partenariato:”L’Europa è leader della rivoluzione del grafene”. Questo “materiale miracoloso” ha il potenziale per migliorare radicalmente la nostra vita:”Promuove nuove tecnologie mediche, come le retine artificiali, e mezzi di trasporto più sostenibili muniti di batterie leggere e ultraefficienti”. Quanto più sfruttiamo il potenziale del grafene, tanto meglio! PMI e partner italiani in aumento I 66 nuovi partner provengono da 19 paesi, sei dei quali sono nuovi al consorzio: Bielorussia, Bulgaria, Estonia, Israele, Repubblica ceca e Ungheria. Con i suoi 16 nuovi partner, l’Italia ha ora il maggior numero di partner nel Graphene Flagship Project accanto alla Germania (23 ciascuno), seguita da Spagna (18), Regno Unito (17) e Francia (13). I 66 partner entranti aggiungeranno nuove capacità al campo di applicazione scientifico e tecnologico dell’iniziativa faro. Più di un terzo dei nuovi partner sono imprese, soprattutto PMI, a dimostrazione del crescente interesse degli operatori economici per il grafene. Il rapporto iniziale nel consorzio era del 20%. I nuovi partner italiani sono: Università di Padova, Breton S.p.A., Università degli Studi di Roma Tor Vergata, Italcementi S.p.A., Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, Selex ES, Università di Pisa, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Università di Salerno, Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Telecomunicazioni, Libre S.r.l., Grinp S.r.l., Dyesol Italia S.r.l., Centro Ricerche Fiat S.c.p.A, Nanesa S.r.l, Delta-Tech S.p.A Grande interesse per l’iniziativa I 9 milioni di euro del bando di gara della fase di avviamento, pari a 54 milioni di Euro (2014-2015), hanno attratto un totale di 218 proposte in rappresentanza di 738 organizzazioni di 37 paesi. Le proposte ricevute sono state valutate sulla base della loro solidità, attuazione e impatto scientifici e tecnologici, e classificate da un gruppo internazionale di esperti di primo piano, per lo più eminenti professori provenienti da tutto il mondo. Ai fini del finanziamento sono state selezionate 21 proposte. Jari Kinaret, professore di fisica presso la Chalmers University of Technology, in Svezia, e direttore del Graphene Flagship Project, ha dichiarato: «La risposta è stata eccezionale, il che dimostra il riconoscimento e la fiducia riposti nello sforzo dell’iniziativa faro in tutta Europa. La concorrenza è stata estremamente ardua. Sono grato per l’impegno dei candidati e dei quasi 60 esperti valutatori indipendenti che hanno partecipato a questo processo. Sono ammirato dell’elevata qualità delle proposte ricevute e attendo con interesse di collaborare con tutti i nuovi partner per realizzare gli obiettivi del Graphene Flagship Project.” L’Europa leader Il grafene è stato ottenuto e testato in Europa, valendo nel 2010 il premio Nobel per la fisica ad Andre Geim e a Konstantin Novoselov dell’Università di Manchester. Con il miliardo di euro investito nel Graphene Flagship Project, l’Europa sarà in grado di trasformare la ricerca scientifica d’avanguardia in prodotti commercializzabili. Questa importante iniziativa pone l’Europa in prima linea nella corsa mondiale allo sviluppo di tecnologie al grafene. Il prof. Andrea Ferrari, direttore del Cambridge Graphene Centre e presidente del consiglio d’amministrazione del Graphene Flagship Project, ha commentato l’annuncio di oggi relativo ai nuovi partner: “Questo si aggiunge ai nostri sforzi senza precedenti per far sì che il grafene e i materiali affini escano dai laboratori per arrivare in azienda, in modo che la posizione d’avanguardia mondiale dell’Europa nella scienza del grafene possa tradursi in tecnologia, creando una nuova industria del grafene, con vantaggi per l’Europa in termini di occupazione e competitività”. Contesto Il Graphene Flagship Project rappresenta un investimento europeo di 1 miliardo di Euro per il prossimo decennio e fa parte delle Iniziative faro per le tecnologie emergenti e future (TEF) annunciate dalla Commissione europea nel gennaio del 2013. L’obiettivo del programma di iniziative faro TEF è promuovere progetti di ricerca visionari che hanno il potenziale di innovare e arricchire in modo considerevole la società e l’industria europee. Le iniziative faro TEF sono iniziative molto ambiziose che richiedono una stretta collaborazione con agenzie di finanziamento nazionali e regionali, industria e partner provenienti da paesi esterni all’Unione europea. La ricerca nelle tecnologie di prossima generazione è essenziale per la competitività dell’Europa. Questo è il motivo per il quale si investiranno 2,7 miliardi di Euro nelle tecnologie emergenti e future (TEF) nell’ambito del nuovo programma di ricerca Orizzonte 2020 (2014-2020):”Si tratta di un bilancio quasi triplicato rispetto al precedente programma di ricerca, il 7º PQ”. Le azioni TEF fanno parte del pilastro “Eccellenza scientifica” di Orizzonte 2020. Fonte:Commissione europea – Rappresentanza in Italia.

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Europa:”Al via la settimana dell’Energia sostenibile 2014″.

La Settimana europea dell’energia sostenibile (23-27 Giugno 2014) è l’evento più importante che coinvolge enti pubblici, agenzie per l’energia, aziende private, organizzazioni non governative e associazioni di settore impegnate a contribuire al raggiungimento degli obiettivi energetici e climatici dell’Unione europea.   Giunta alla sua nona edizione, la Settimana europea dell’energia sostenibile (EUSEW) prevede numerose attività ed iniziative in Europa e in tutto il mondo,  dedicate all’efficienza energetica e alle soluzioni possibili grazie alle energie rinnovabili. Lanciato dalla Commissione europea nel 2006, l’ EUSEW è organizzata con il sostegno dell’Agenzia esecutiva per le piccole e medie imprese(EASME) e vede il coinvolgimento di circa 1 milione di organizzazioni, tra cui enti pubblici (nazionale e regionali) associazioni e scuole. La Conferenza politica di alto livello  legata alla Settimana europea dell’energia, che si compone di 32 sessioni aperte al pubblico si terrà a Bruxelles tra il 24 e il 26 giugno e vedrà il susseguirsi di oltre 900 eventi, che coinvolgeranno 100 mila partecipanti provenienti da tutti i paesi membri della UE. L’iniziativa mira a promuovere gli obiettivi energetici e climatici dell’UE e funziona come piattaforma per lo scambio di informazioni e di buone pratiche tra i partecipanti esperti di energia sostenibile. La Settimana europea dell’energia sostenibile offre inoltre la possibilità di discutere l’agenda energetica dell’Unione europea con gli stakeholders e il pubblico in generale. Tutti gli eventi dell’EUSEW sono suddivisi in cinque differenti categorie: -Sensibilizzazione; -Programmi educativi; -Pisparmio energetico; -Edilizia; -Mobilità pulita. Inoltre, è stato indetto il concorso ” Premio europeo Energia Sostenibile, che verrà assegnato alle autorità locali e regionali che hanno giocato un ruolo fondamentale nel raggiungimento degli obiettivi legati a clima ed energia all’interno del programma Orizzonte 2020. I vincitori del concorso saranno annunciati martedì 24 giugno durante la Cerimonia di premiazione, presentata dal Commissario europeo per l’Energia, Günther Oettinger. Da ricordare, infine, le Giornate dell’energia innovabile, eventi senza scopo di lucro, come workshop, mostre, concerti o esposizioni, organizzati da enti pubblici e privati, che proseguiranno per tutto il mese di giugno e che promuovono l’efficienza energetica e delle energie rinnovabili in modo interattivo. Fonte:Commissione europea – Rappresentanza in Italia.

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Going Local 2014 – Una giornata per l’Agenda Digitale.

Il 18 Giugno si è svolto l’evento Going local Italia, quarta edizione della giornata dedicata all’agenda digitale. Nell’articolo sono inserite le presentazioni dei relatori della giornata. Going Local 2014 – Una giornata per l’Agenda Digitale Commissione europea, come ogni anno ha generato grande interesse, testimoniato non solo dalle molte persone presenti in sala, ma anche dalle tante interazioni avute sui social media. Roberto Viola, Vice-Direttore generale della DG CONNECT, nel presentare lo scoreboard 2014 ha messo in evidenza alcuni dati molto interessanti. Se da un lato 360 milioni di europei usano internet settimanalmente, dei quali il 54% interagisce con le pubbliche amministrazioni, il 56% fa movimenti bancari online, il 57% usa i social media e il 61% fa shopping online, ancora molte sfide sono aperte. Ad esempio, solo il 14% delle imprese con meno di 250 dipendenti vende online, nelle zone ruraliappena il 18% dei domicili ha accesso alla banda larga veloce, mentre nel 2013 solo il 42% della popolazione dell’UE ha fatto uso dei servizi di eGovernment. Tra i diversi spunti di riflessione emersi durante la giornata, molto interessante è stato il collegamento tra le opportunità di occupazione che il mondo digitale può produrre e il problema della formazione digitale, in quanto senza persone opportunamente formate, le possibilità di occupazione non potranno essere sfruttate a pieno. Nel pomeriggio si è inoltre parlato dei fondi strutturali, i cui accordi di partenariato tra la Commissione e gli stati membri sono attualmente al vaglio da parte degli uffici di Bruxelles. Fonte:Commissione europea – Rappresentanza in Italia.

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Premio Strega Europeo.

Roma, 2 Luglio 2014, ore 20:00 Il Direttore Lucio Battistotti interverrà alla serata di premiazione del Premio Strega Europeo, organizzato in occasione del Semestre italiano di Presidenza del Consiglio europeo. Presso, via Fratelli Ruspoli 2 Premio Strega Europeo In occasione del semestre di presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea, la Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, in collaborazione con la Casa delle Letterature di Roma e il Festival Internazionale Letterature e con la Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, rende omaggio alla cultura del vecchio continente e ai suoi legami con l’Italia promuovendo un’edizione speciale del Premio Strega, il riconoscimento letterario organizzato dalla Fondazione Bellonci e da Liquore Strega che dal 1947 viene assegnato a Roma a un’opera di narrativa italiana. Mercoledì 2 luglio, nel corso della serata di premiazione che si svolgerà a Roma, interverrà il Direttore della Rappresentanza in Italia della Commissione europea Lucio Battistotti. Insieme a lui parteciperanno anche Maria Ida Gaeta, direttore della Casa delle Letterature e di Letterature – Festival Internazionale di Roma e Stefano Petrocchi, direttore della Fondazione Maria e Goffredo Bellonci. Concorrono ad ottenere il premio cinque scrittori recentemente tradotti e pubblicati in Italia che hanno vinto nei Paesi di provenienza un importante riconoscimento nazionale. Cinque voci rappresentative di tradizioni letterarie e aree linguistiche diverse, dunque, e cinque modi di esplorare le latitudini possibili del romanzo contemporaneo che ci restituiscono altrettante immagini del nostro essere cittadini dell’Europa. Questi gli autori della Cinquina europea, selezionati dalle direzioni della Fondazione Bellonci e di Casa delle Letterature: 1.Jérôme Ferrari (Francia), Il sermone sulla caduta di Roma, traduzione di Alberto Bracci Testasecca (e/o 2013), Premio Goncourt 2012; 2.Marcos Giralt Torrente (Spagna), Il tempo della vita, traduzione di Pierpaolo Marchetti (Elliot 2014), Premio Nazionale di Narrativa 2011; 3.Georgi Gospodinov (Bulgaria), Fisica della malinconia, a cura di Giuseppe Dell’Agata (Voland 2013), Premio Nazionale 2012; 4.Rosa Liksom (Finlandia), Scompartimento n. 6, traduzione di Delfina Sessa (Iperborea, 2014), Premio Finlandia 2011; 5.Eugen Ruge (Germania), In tempi di luce declinante, traduzione di Claudio Groff (Mondadori 2013), Deutscher Buchpreis 2011. Il Premio Strega Europeo sarà conferito da una giuria composta dagli scrittori vincitori del Premio Strega Alessandro Barbero, Paolo Giordano, Melania G. Mazzucco, Edoardo Nesi, Antonio Pennacchi, Walter Siti e Domenico Starnone, dal direttore della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea Lucio Battistotti, dal direttore di Casa delle Letterature di Roma e del Festival Internazionale Letterature Maria Ida Gaeta e dal direttore della Fondazione Bellonci Stefano Petrocchi. Nel giorno inaugurale del semestre di presidenza italiana UE, martedì 1° Luglio, alle ore 21, i cinque candidati, parteciperanno all’incontro conclusivo del Festival Internazionale Letterature in Piazza del Campidoglio. Nel corso di questo evento, leggeranno ciascuno un breve testo sul tema della serata, L’Europa e le Metamorfosi, esprimendo una loro riflessione sul difficile ma nello stesso tempo entusiasmante percorso di costruzione di una comune identità europea e sul ruolo che possono svolgere gli scrittori e la letteratura dei vari paesi dell’Unione. Per maggiori informazioni: info@fondazionebellonci.it Fonte:Commissione europea – Rappresentanza in Italia.

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Arriva in Italia il BlaBlaTour:”Un viaggio per l’Europa per incontrare la community di BlaBlaCar”.

BlaBlaCar.it lancia il suo primo BlaBlaTour,un lungo viaggio che toccherà oltre 40 città in Europa con lo scopo di far incontrare il team di BlaBlaCar e la sua community, sempre più numerosa:”Oltre 8 milioni ormai gli iscritti al servizio di ride sharing leader in Europa”. Si tratta di una piattaforma online che mette in contatto automobilisti con posti liberi a bordo delle proprie auto con persone in cerca di un passaggio che viaggiano verso la stessa destinazione,il cosiddetto “Ride sharing”.Con 3 miliardi di km condivisi, decine di migliaia di destinazioni in tutta Europa e una community sempre più numerosa, BlaBlaCar è oggi tra i protagonisti del viaggio lowcost in Italia e in Europa. Il BlaBlaTour 2014 sarà l’occasione per incontrare la numerosa community e scambiare pareri, opinioni in un’ottica informale e di divertimento. Il tour durerà 3 mesi e percorrerà le strade d’Europa per raggiungere ben 9 paesi: Francia, Spagna, Portogallo, Italia, Germania, Belgio, Polonia, Paesi Bassi e Regno Unito, percorrendo circa 15.000 km in auto. La tappa conclusiva sarà il 28 agosto a Parigi. Per l’occasione, il team europeo di BlaBlaCar viaggerà in tutta Europa su una Fiat 500 L Living messa a disposizione da Fiat, partner dell’iniziativa. Inoltre, tutti coloro che riusciranno a vedere la macchina durante il tour, faranno una foto e la condivideranno su Twitter, Facebook e Instagram utilizzando l’hashtag #BlaBlaTour riceveranno fantastici gadget BlaBlaCar! Nel nostro Paese il BlaBlaTour toccherà 6 tappe da Nord a Sud, e per ogni città verrà organizzato un BlaBlaDrink, un aperitivo insieme agli utenti della community. Inoltre, durante queste tappe il team di BlaBlaCar offrirà passaggi a bordo della 500L su cui viaggerà. Per partecipare al BlaBlaDrink più vicino alla propria città o per avere maggiori informazioni basta visitare il sito http://www.blablacar.it Le tappe sono le seguenti: -Torino – 25 Giugno; -Napoli – 27 Giugno; -Bari – 28 Giugno; -Firenze – 1°Luglio; -Bologna – 2 Luglio; -Padova – 3 Luglio. Per chi invece durante l’estate vorrà partecipare a una della tappe europee, l’intero percorso del BlaBlaTour è consultabile sul sito: Link: http://www.blablacar.it

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Lo Sport, fattore di crescita per l’economia dell’Unione europea.

Per ribadire il ruolo delle industrie sportive quali volano dell’economia il Vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani e la Commissaria Androulla Vassiliou hanno copresieduto oggi la riunione ad alto livello degli stakeholder sull’impatto dello sport e delle industrie sportive.   Quello dello sport è nell’UE un importante settore economico a pieno titolo, con una quota dell’economia nazionale comparabile a quella dell’agricoltura, della silvicoltura e della pesca combinate. Inoltre, il suo peso pare destinato ad aumentare in futuro. Nel complesso, il settore dello sport produce il 2% del PIL complessivo dell’UE, mentre l’occupazione complessiva generata dalle attività sportive è di 7,3 milioni di unità, pari al 3,5% dell’occupazione complessiva nell’UE. Nonostante queste cifre impressionanti, l’impatto economico delle industrie dello sport è spesso sottovalutato. Per ribadire il ruolo delle industrie sportive quali volano dell’economia il Vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani e la Commissaria Androulla Vassiliou hanno copresieduto oggi la riunione ad alto livello degli stakeholder sull’impatto dello sport e delle industrie sportive. La riunione intendeva fare un bilancio dei progressi realizzati dopo la prima riunione dell’industria europea di articoli sportivi svoltasi il 21 Gennaio 2014. Inoltre, la riunione ha offerto l’opportunità di presentare un piano d’azione portato avanti dall’industria relativo all’impatto economico dello sport e alle industrie dello sport. Nella sua allocuzione Antonio Tajani ha ribadito il ruolo dello sport quale importante leva dell’innovazione, della competitività industriale e dell’occupazione. Azioni concrete per promuovere lo sport e le industrie dello sport in Europa In seguito alla prima riunione delle industrie europee dello sport del 21 gennaio, la  Commissione ha analizzato tutte le idee prospettate dagli stakeholder ed ha stilato un elenco di tre obiettivi principali: 1.Massimizzare l’efficienza degli investimenti nell’infrastruttura sportiva: Con le restrizioni imposte ai finanziamenti pubblici, il miglioramento dell’efficienza degli investimenti nelle infrastrutture sportive è diventato cruciale. A tal fine, il piano d’azione contempla diverse azioni tra cui: fare il bilancio delle infrastrutture esistenti in tutti gli Stati membri, costituire un forum di decisori politici e rappresentanti dell’industria per condividere le pratiche ottimali, incoraggiare i cluster sportivi, agevolare la costituzione di partenariati pubblico-privati e far opera di sensibilizzazione nella comunità sportiva del fatto che nell’ambito dell’iniziativa Orizzonte 2010 è possibile includere progetti sportivi alla voce “appalti pubblici innovativi”. 2.Promuovere la competitività delle industrie dello sport: L’industria dello sport è caratterizzata da ondate di innovazione ricorrenti e in rapida alternanza, spesso in collaborazione con altre industrie (tessile, elettronica, aerospaziale, ecc.). Tuttavia, gli investimenti in prodotti innovativi per lo sport possono essere realizzati nella misura in cui i diritti di proprietà intellettuale sono sufficientemente protetti. Inoltre, gli accordi di libero scambio e di investimento tra l’UE e i Paesi terzi sono essenziali per migliorare le condizioni di accesso al mercato per le industrie unionali dello sport. In tale contesto, si propongono diverse azioni tra cui: sviluppo di studi sull’efficacia e la sostenibilità degli eventi sportivi in Europa, promozione di sinergie a livello di UE, incoraggiamento agli Stati membri affinché beneficino appieno delle possibilità di finanziamento da parte del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR). Inoltre, gli Stati membri dovrebbero scambiare pratiche ottimali, in modo da assicurare un’applicazione efficace e uniforme dei diritti di proprietà intellettuale. L’UE dovrebbe inoltre rafforzare la collaborazione tra cluster negli Stati membri, sviluppare studi di casi sulle nuove tendenze e opportunità e tenere conto delle esigenze delle industrie dello sport all’atto di negoziare accordi bilaterali di libero scambio. Infine, una “missione per la crescita” dell’UE imperniata sull’industria dello sport andrebbe organizzata dopo ogni grande evento sportivo celebrato in paesi terzi. 3.Dare spazio alla domanda di attività sportive e ricreative e alla relativa domanda di prodotti e massimizzare gli effetti a cascata su crescita e occupazione: Nella catena di fornitura di articoli sportivi ogni nuovo posto di lavoro genera 0,65 nuovi posti di lavoro nell’indotto al di fuori della catena delle forniture. I settori con il potere moltiplicatore più grande sono quelli della costruzione e del turismo. In questo contesto è prevista una serie di azioni tra cui: utilizzare le possibilità di finanziamento garantite da COSME, sostenere le imprese che operano nella “app economy”, costituire agenzie specifiche a livello regionale per agevolare l’organizzazione di eventi sportivi e adottare misure per agevolare le attività legate al turismo sportivo.L’UE, assieme agli Stati membri e agli altri stakeholder, incoraggerà inoltre il turismo dai paesi terzi verso l’Europa in occasione di grandi eventi sportivi ed esaminerà se sia il caso di dare seguito alle raccomandazioni del gruppo di esperti sul finanziamento sostenibile dello sport relative al riesame del sistema di IVA per tener conto della natura specifica dello sport. Contesto                      Considerata l’importanza dello sport quale volano della crescita per l’economia dell’UE in senso lato, il 21 Gennaio 2014 si è tenuta una riunione informale di stakeholder ad alto livello, intesa quale piattaforma per far incontrare i rappresentanti di tutti i settori economici legati allo sport, i cluster, il mondo universitario e le associazioni sportive. La riunione, che era un’iniziativa congiunta del Vicepresidente Tajani e della Commissaria Vassiliou, ha consentito agli stakeholder di scambiare punti di vista sulle misure e/o iniziative che la Commissione dovrebbe prendere in considerazione a livello di UE per incentivare ulteriormente gli effetti positivi che lo sport ha sull’industria manifatturiera dell’UE e sull’economia nel suo complesso. Fonte:Commissione europea – Rappresentanza in Italia.

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La legislazione europea sarà più snella, più semplice e meno costosa grazie a REFIT.

La comunicazione adottata oggi dalla Commissione europea, dimostra che è in piena fase attuativa il programma di controllo dell’adeguatezza e dell’efficacia della regolamentazione (REFIT).   Pochi giorni prima del Consiglio europeo la Commissione dà nuovo slancio al programma dell’UE per una normativa intelligente. La comunicazione adottata oggi dimostra che è in piena fase attuativa il programma di controllo dell’adeguatezza e dell’efficacia della regolamentazione (REFIT) e che la legislazione dell’UE sta diventando più snella, più semplice e meno costosa. La Commissione rafforza inoltre la dinamica di una normativa intelligente con la presentazione di diverse nuove iniziative di semplificazione, di ritiro di proposte pendenti e di abrogazione della normativa vigente. La prima edizione di un quadro di valutazione annuale valuta i progressi compiuti in tutti i settori politici e per ogni singola iniziativa, anche da parte del Consiglio e del Parlamento. “La Commissione sta ampliando il suo programma per una normativa intelligente. Il programma REFIT è importante per la crescita economica e per l’occupazione in Europa.” – ha dichiarato il Presidente della Commissione europea Barroso “Vogliamo semplificare la vita dei cittadini e delle imprese concentrando la legislazione dell’UE sugli aspetti che è meglio affrontare a livello europeo, rendendola al tempo stesso più snella, più semplice e meno costosa. Stiamo facendo notevoli progressi, ma i risultati non sono immediati. Per riuscire nell’impresa è necessario un impegno costante, una definizione chiara delle priorità e l’assunzione di responsabilità da parte di tutte le istituzioni dell’UE e, soprattutto, degli Stati membri. È essenziale proseguire quest’opera nel corso della prossima legislatura. Misure adottate della Commissione La maggior parte delle proposte legislative di semplificazione e di riduzione degli oneri presentate nell’ottobre 2013 è già stata adottata o sta per essere adottata quest’anno. La Commissione ha formalmente approvato e pubblicato, previa consultazione del Parlamento e del Consiglio, 53 ritiri di proposte pendenti, comprese tutte le nove iniziative REFIT. Ha inoltre deciso di non presentare diverse proposte, ad esempio quelle in materia di salute e sicurezza sul lavoro per i parrucchieri. La Commissione sta preparando, come previsto, l’abrogazione di alcune normative dell’UE vigenti e ha iniziato a lavorare sulle valutazioni e sui “check-up” in settori quali i rifiuti, la sicurezza e la salute dei lavoratori e i principi generali della legislazione alimentare. Misure adottate dal Consiglio e dal Parlamento europeo Da Ottobre 2013 il legislatore (Parlamento e Consiglio) ha adottato una serie di importanti proposte di semplificazione e di riduzione degli oneri, in particolare norme sul riconoscimento delle qualifiche professionali, sugli appalti e sul tachigrafo digitale. Misure adottate dagli Stati membri Secondo le stime, fino a un terzo degli oneri amministrativi connessi alla normativa UE scaturisce da misure nazionali di attuazione. Gli Stati membri hanno quindi l’importante responsabilità non soltanto di dare attuazione tempestiva e integrale alla legislazione dell’UE, ma anche di farlo nel modo meno oneroso. A tale proposito, spetta alle autorità degli Stati membri prendere in considerazione le possibilità di semplificazione offerte dalla legislazione dell’UE e garantire che quest’ultima sia applicata a livello nazionale, regionale e locale nella maniera più efficace ed efficiente possibile. Inoltre la Commissione ha annunciato nuovi interventi REFIT, elaborati sulla base anche dei commenti e dei sugerimenti al programma REFIT che la Commissione ha ricevuto a partire da ottobre 2013. Sulla base di questa analisi la Commissione ritiene che siano opportune in diversi settori nuove iniziative di semplificazione e di riduzione degli oneri, tra cui la semplificazione della legislazione dell’UE in materia di documenti d’identità e di viaggio, l’elaborazione di un nuovo impianto generale delle statistiche sulle imprese, l’estensione dello sportello unico dell’IVA a tutte le prestazioni di servizi ai privati, accompagnata dallo sviluppo di un portale web UE sull’IVA per informare le imprese sulle norme nazionali e dell’Unione in materia di IVA, nonché la codificazione della legislazione che stabilisce gli elenchi dei paesi terzi i cui cittadini sono soggetti agli obblighi in materia di visti. La Commissione preparerà l’abrogazione della normativa in altri settori: l’etichettatura energetica, i prezzi e le condizioni di trasporto, la politica agricola comune e la standardizzazione delle notifiche in materia ambientale. Sta inoltre passando in rassegna l’acquis nei settori della cooperazione di polizia e della cooperazione giudiziaria in materia penale, al fine di individuare gli atti che potrebbero essere abrogati in previsione della scadenza del periodo transitorio stabilito dai trattati. La Commissione ritiene che ritirare le proposte il cui iter legislativo è in stallo sia una prassi di buona gestione legislativa, che consente un nuovo inizio o la ricerca di soluzioni alternative che permettano di conseguire gli obiettivi legislativi previsti. Un attento esame di tutte le proposte pendenti dinanzi al legislatore ha portato all’individuazione di altre proposte che dovrebbero essere ritirate in quanto superate o prive di sostegno da parte del colegislatore. Tra queste ultime si annoverano le proposte sui sistemi di indennizzo degli investitori, sulle lavoratrici gestanti, sui diritti per le misure di sicurezza dell’aviazione e su un fondo di risarcimento dei danni dovuti all’inquinamento da idrocarburi. Si suggerirà altresì il ritiro della proposta, pendente dal 2007, di esentare le microimprese da alcune disposizioni in materia di igiene alimentare. Soltanto con un impegno congiunto delle istituzioni europee, degli Stati membri e delle parti interessate del mondo imprenditoriale e della società civile è possibile raggiungere l’adeguatezza della regolamentazione, che dovrebbe essere prioritaria; è opportuno che tutte le istituzioni dell’UE valutino l’incidenza delle loro scelte politiche, sia nella fase di preparazione che nel corso dell’iter legislativo. Oggi una normativa intelligente è ancora costantemente ostacolata dalla mancanza di impegno e di responsabilità da parte delle altre istituzioni, degli Stati membri e delle parti interessate delle imprese e della società civile. La Commissione sorveglierà le prassi attuative di queste e di tutte le altre azioni REFIT da parte degli Stati membri e riferirà dello stato di avanzamento nella prossima edizione del quadro di valutazione, prevista per il 2015. La Commissione continua a collaborare con gli Stati membri e con i soggetti interessati per produrre un maggior numero di dati affidabili sull’incidenza della normativa dell’UE. I risultati di questo lavoro confluiranno nella

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Al via l’InfoDay:”Programma Europa per i cittadini 2014-2020”.

Il 25 Giugno 2014 si terrà l’InfoDay sul Programma Europa per i Cittadini 2014-2020,organizzato dal Punto di contatto nazionale ospitato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo. La giornata informativa, che si svolgerà nella sede di CSVnet in via del Corso 262 dalle ore 10.00 alle ore 12.00,si focalizzerà in particolare sul bando:”Progetti della Società Civile”,rivolto in particolare a tutti gli Enti non a scopo di lucro, come le Organizzazioni di Volontariato, le associazioni culturali e altre tipologie di enti non profit e richiede inoltre la partecipazione di organizzazioni provenienti da almeno tre nazioni dell’Unione Europea. Durante l’infoday saranno illustrate le modalità di partecipazione al bando e i criteri di selezione. La partecipazione è gratuita e la registrazione obbligatoria e va effettuata online. È previsto un numero massimo di 40 partecipanti. Il termine per la registrazione è il 23 Giugno 2014. Link: http://tinyurl.com/InfoDayEuropeForCitizens http://www.europacittadini.it/

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Clima:”44 milioni di Euro disponibili per il primo invito a presentare progetti dedicati all’azione per il clima”.

La Commissione europea ha lanciato oggi il primo invito a presentare proposte nel quadro di un nuovo programma di finanziamento per progetti volti a contrastare i cambiamenti climatici. Clima:”44 milioni di Euro disponibili per il primo invito a presentare progetti dedicati all’azione per il clima”. Nel 2014 il sottoprogramma “Azione per il clima” del programma LIFE stanzierà 44,26 milioni di EUR allo scopo di sviluppare e attuare soluzioni innovative per rispondere alla sfida dei cambiamenti climatici in tutta Europa. Connie Hedegaard, Commissaria europea responsabile per l’Azione per il clima, ha dichiarato: “Il nuovo programma LIFE per l’azione per il clima mette a disposizione più fondi rispetto al passato per progetti innovativi sul clima in tutta Europa”. Questi fondi contribuiranno a sviluppare tecnologie di punta a basse emissioni di CO2 e a migliorare le soluzioni climatiche già disponibili. I fondi contribuiranno inoltre a realizzare gli obiettivi strategici e legislativi dell’UE in materia di clima. L’invito odierno a presentare proposte riguarda progetti pilota, di dimostrazione e di migliori pratiche.” Il sottoprogramma è parte del programma europeo LIFE 2014-2020 e nei prossimi sette anni stanzierà 864 milioni di Euro a favore dell’azione per il clima.Il programma sosterrà inoltre una migliore comunicazione, cooperazione e diffusione delle misure di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici. Le organizzazioni interessate sono incoraggiate ad avviare i preparativi appena possibile, sviluppando le loro idee di progetti, creando partenariati con le parti interessate pertinenti e individuando sostegni finanziari complementari. I progetti transnazionali sono particolarmente benvenuti poiché la cooperazione transfrontaliera è essenziale per conseguire gli obiettivi climatici dell’Unione europea. Il termine per la presentazione delle domande scade il 16 Ottobre 2014. Il prossimo invito a presentare proposte per il progetto LIFE si concentrerà sulle sovvenzioni di funzionamento per le organizzazioni senza scopo di lucro attive a livello europeo in materia di clima e di ambiente e sarà lanciato questo autunno. Contesto LIFE è un programma di finanziamento dell’UE che è stato avviato nel 1992 e ha cofinanziato oltre 4.000 progetti. Il programma LIFE dell’UE per l’ambiente e l’azione per il clima 2014-2020 è suddiviso in due periodi di programmazione: 2014-2017 e 2018-2020. Per il primo periodo, una dotazione di 449,2 milioni di Euro è assegnata all’azione per il clima, della quale 44,26 milioni di EUR sono destinati all’invito a presentare proposte 2014. Tale finanziamento è parte del sostegno alle attività di lotta ai cambiamenti climatici nell’ambito del bilancio UE 2014-2020. L’azione per il clima del programma LIFE potrà inoltre finanziare un numero maggiore di progetti mediante la mobilitazione di finanziamenti privati attraverso prestiti e garanzie concessi dalle banche locali. Fonte:Commissione europea – Rappresentanza in Italia.

Clima:”44 milioni di Euro disponibili per il primo invito a presentare progetti dedicati all’azione per il clima”. Leggi tutto »

Per un rinascimento industriale europeo – Roma, 20 Giugno 2014.

Venerdì 20 Giugno a Roma  il Vicepresidente della Commissione europea, responsabile per l’Industria e l’Impresa, Antonio Tajani interverrà all’evento “Per un rinascimento industriale europeo”. Il convegno, organizzato dalla Commissione europea, ha lo scopo di riflettere sugli ultimi cinque anni di lavoro della Commissione a favore della reindustrializzazione, insieme agli attori che più hanno contribuito ad animare il dibattito sulla politica industriale europea.   Interverranno, tra gli altri, il Presidente di Confindustria Giorgio Squinzi e il Ministro per lo sviluppo economico Federica Guidi. L’evento si svolgerà a partire dalle ore 9.30 presso la sala Spazio Europa, Via IV Novembre 149. Gli interessati a partecipare sono pregati di confermare entro il 18 Giugno. Le iscrizioni saranno chiuse in anticipo in caso di esaurimento posti. Per iscriversi cliccare qui. Fonte:Commissione europea – Rappresentanza in Italia.  

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