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Al via la ‘Summer School 2027’ al Washington Post per studenti e studentesse.

Finalità: Il Washington Post apre le selezioni per il ‘Newsroom Summer Internship Program 2027’, un tirocinio retribuito di 10 settimane presso la redazione di Washington D.C., indicativamente dal 7 giugno al 13 agosto 2027. Opportunità disponibili: Reporter, data journalist, produttori audio, content strategy editor, designer, editor digitali e cartacei, sviluppatori e graphic journalist, fotografi e videomaker. Chi può candidarsi: Studenti universitari del terzo o quarto anno e studenti iscritti a corsi di laurea magistrale o post-laurea. È preferibile aver maturato precedenti esperienze nel settore dei media e dell’informazione. Tirocinio retribuito: Nel 2026 la retribuzione prevista è stata di 1.021,13 dollari a settimana. Candidati internazionali: Possono partecipare anche cittadini stranieri, ma il Washington Post non sponsorizza il visto: i candidati selezionati dovranno quindi essere già in possesso dell’autorizzazione necessaria per lavorare negli Stati Uniti. Per candidarsi: Curriculum Vitae, portfolio/esempi di lavori e un saggio autobiografico di circa 500 parole, tutto in lingua inglese. Scadenza: Il termine ultimo per potervi partecipare è il 9 ottobre 2026, entro e non oltre le ore 12:00 Eastern Time. Per saperne di più: Tratto da: Link: Maggiori informazioni Foto: pixabay

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Accademia di Francia a Roma:”16 borse di studio per artisti e ricercatori”.

Finalità: L’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici apre le candidature per una residenza di 12 mesi a Roma, da settembre 2027 ad agosto 2028, dedicata alla creazione artistica, alla ricerca e alla sperimentazione interdisciplinare. Destinatari: Il concorso è rivolto ad artisti, scrittori e ricercatori professionisti, di qualsiasi nazionalità, purché francofoni, attivi nei settori della creazione artistica e letteraria, arti e mestieri, storia e teoria dell’arte, restauro di opere e monumenti. Requisiti principali: Età minima 18 anni, conoscenza del francese e della cultura italiana, esperienza professionale nel proprio settore e presentazione di un progetto di ricerca o creazione da sviluppare durante la residenza. Sono ammessi anche progetti collettivi. La candidatura deve includere CV in francese, progetto dettagliato (massimo 10 pagine), portfolio/documentazione artistica e documento d’identità. Il dossier complessivo non deve superare 20 MB. Scadenza: Il termine ultimo per potervi partecipare è il 16 ottobre 2026, entro e non oltre le ore 12.00 CET. Per saperne di più: Tratto da: Link: Bando Foto: pixabay

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ND Awards 2026:”Al via il concorso fotografico internazionale per professionisti e fotografi amatoriali”.

Finalità: Il ND AWARDS 2026 è un concorso fotografico internazionale rivolto a fotografi professionisti e non professionisti di almeno 18 anni, provenienti da tutto il mondo. L’iniziativa valorizza la fotografia nelle sue diverse espressioni, offrendo ai partecipanti l’opportunità di ottenere visibilità internazionale, riconoscimenti e premi in denaro. Le opere saranno valutate da una giuria internazionale di esperti del settore, composta da fotografi, editori, redattori e professionisti del mondo dell’arte e della fotografia. Sezioni: Il concorso prevede due sezioni, Professional e Non-Professional, articolate in numerose categorie, tra cui Architettura, Belle Arti, Natura, Persone, Fotografia di viaggio e cultura, Fotografia di strada, Droni, Fotografia mobile, Notturna, Analogica e Tema aperto. Per i professionisti è inoltre prevista la categoria Editoriale. È possibile partecipare con singole fotografie oppure con serie da 2 a 5 immagini e non è previsto un limite complessivo al numero di opere presentabili. La stessa fotografia può essere candidata in più categorie, previo pagamento della relativa quota aggiuntiva. Un’opportunità internazionale per fotografi emergenti e professionisti che desiderano promuovere il proprio lavoro e confrontarsi con la scena fotografica internazionale. Scadenza: Il termine ultimo per potersi iscrivere è il 20 settembre 2026. Per saperne di più: Tratto da: Link: Bando Foto: pixabay

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WE Award 2026:”Il Sole 24 Ore celebra il talento e le eccellenze femminili”.

Finalità: E’ attivo il ‘WE Award – Women Excellence 2026’, il riconoscimento promosso da Il Sole 24 Ore per valorizzare talento, leadership, innovazione e impatto delle donne nella società. Il premio prevede due percorsi: WE Award, aperto a donne di qualsiasi età che abbiano raggiunto risultati significativi nei settori Business & Leadership, Innovazione e Futuro, Social Impact, Formazione e Ricerca, ESG, Welfare e CSR. Talenti Emergenti, dedicato alle under 30 nate dopo il 10 novembre 1996, che si distinguono per idee, iniziativa e capacità di generare cambiamento. Le vincitrici potranno partecipare a un docutainment su IlSole24OreTV e intervenire come speaker a Women at the Top 2026. È possibile candidarsi direttamente oppure segnalare una donna ritenuta particolarmente meritevole e d’ispirazione. Le vincitrici saranno premiate il 10 novembre 2026 durante l’evento Women at the Top 2026. Scadenza: Il termine ultimo per potersi iscrivere è il 7 ottobre 2026. Per saperne di più: Tratto da: Link: Bando Foto: pixabay

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UE-USA:”La Commissione europea avvia i negoziati per un partenariato rafforzato sulla sicurezza delle frontiere”.

Il 10 settembre 2026 la Commissione europea ha dato seguito al mandato conferitole dal Consiglio di negoziare un accordo quadro tra l’Unione europea e gli Stati Uniti per un partenariato rafforzato per la sicurezza delle frontiere (Enhanced Border Security Partnership – EBSP), presentando le proposte di decisione del Consiglio relative alla firma e alla conclusione dell’accordo quadro. L’EBSP rientra tra i requisiti stabiliti dagli Stati Uniti per la partecipazione continuativa al programma statunitense di esenzione dal visto (Visa Waiver Programme). L’accordo quadro stabilirà le condizioni generali per lo scambio reciproco di informazioni tra l’UE e gli Stati Uniti. Ogni effettivo scambio di informazioni con gli Stati Uniti sarà basato su accordi bilaterali che gli Stati membri concluderanno con gli Stati Uniti. I dati scambiati proverranno dalle banche dati nazionali degli Stati membri. L’accordo quadro proposto garantisce solide tutele in materia di protezione dei dati, in linea con il diritto dell’UE e con la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea. Come prossimi passi, il Consiglio dovrà decidere sulla firma dell’accordo quadro, sulla base della proposta della Commissione, e successivamente sottoporlo all’approvazione del Parlamento europeo. Una volta ottenuto il consenso del Parlamento europeo, il Consiglio potrà procedere alla conclusione formale dell’accordo. Quando l’accordo quadro UE-USA inizierà ad applicarsi, gli Stati membri potranno concludere accordi bilaterali con gli Stati Uniti, alle condizioni e nel rispetto delle garanzie stabilite dall’accordo quadro. Nel dicembre 2025 il Consiglio ha incaricato l’Esecutivo comunitario di avviare i negoziati, iniziati nel gennaio di quest’anno. La Commissione ha negoziato un accordo quadro che definirà i parametri generali per lo scambio reciproco di informazioni. I negoziati hanno riguardato in particolare l’inclusione di garanzie chiare e solide in materia di protezione dei dati, che dovranno essere rispettate negli accordi bilaterali tra gli Stati membri e gli Stati Uniti. Fonte: Commissione europea – Rappresentanza in Italia. Foto: EC

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Crisi abitativa:”Nuove norme UE a sostegno delle autorità locali”.

La carenza di alloggi a prezzi accessibili è diventata una delle preoccupazioni più urgenti per gli europei. Oltre il 50% degli abitanti delle città considera l’accesso all’alloggio un problema immediato e urgente nel luogo in cui vive. La crisi abitativa indebolisce inoltre la nostra competitività, limitando la mobilità dei lavoratori e quella a fini di istruzione. È pertanto essenziale affrontarla. Con l’atto legislativo sugli alloggi a prezzi accessibili (Affordable Housing Act) presentato oggi, la Commissione europea sostiene gli Stati membri e le città nell’affrontare i problemi di accessibilità economica e disponibilità degli alloggi nelle zone che devono far fronte alle maggiori pressioni abitative. In alcune città e nelle destinazioni turistiche più popolari, dove la pressione sul mercato abitativo è più forte, il crescente utilizzo degli alloggi per finalità diverse dalla residenza principale può aggravare i problemi di disponibilità e accessibilità economica a livello locale. Alcuni Stati membri hanno già adottato misure per attenuare tali pressioni, ma hanno dovuto affrontare controversie giuridiche riguardanti la compatibilità di tali misure con il diritto dell’UE. L’atto legislativo sugli alloggi a prezzi accessibili risponde a queste problematiche fortemente circoscritte a livello locale e alla richiesta degli Stati membri e delle autorità comunali di una maggiore certezza giuridica quando decidono di intervenire, sulla base delle specificità locali e nel rispetto del diritto dell’UE. Ulteriori informazioni sul pacchetto per gli alloggi sono disponibili nel nostro comunicato stampa, nelle domande e risposte e nella scheda informativa, ora disponibili online. Fonte: Commissione europea – Rappresentanza in Italia. Foto: pixabay

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Appalti pubblici e innovazione:”La Commissione europea presenta due nuove iniziative legislative”.

Il 9 settembre 2026 la Commissione europea ha presentato due proposte: l’atto legislativo sugli appalti pubblici e la legge europea sull’innovazione. L’atto legislativo sugli appalti pubblici mira a modernizzare e semplificare il quadro dell’UE in materia di appalti pubblici, per sostenere investimenti efficaci nei servizi pubblici e nelle infrastrutture, in linea con gli obiettivi strategici dell’Unione. Sulla base di ampie consultazioni con acquirenti pubblici, imprese, sindacati e società civile, la Commissione propone una riforma ambiziosa per rendere gli appalti pubblici più semplici, flessibili ed efficaci. La proposta contribuirà a completare il mercato unico degli appalti pubblici, che rappresentano circa il 15% del PIL dell’UE. Gli appalti pubblici sono fondamentali sia per l’economia europea sia per la vita quotidiana dei cittadini e riguardano settori che vanno dai trasporti alle infrastrutture, dai sistemi energetici alle scuole e ai servizi sanitari. La proposta dovrebbe consentire risparmi amministrativi annui significativi, pari a 650 milioni di €, grazie alla riduzione degli oneri, per 80 milioni di € a carico degli acquirenti pubblici e per 570 milioni di € a carico degli operatori economici. La legge europea sull’innovazione aiuterà le idee più innovative d’Europa a essere sviluppate, finanziate e portate su scala in Europa. In quanto iniziativa fondamentale della strategia dell’UE per le start-up e le scale-up e della bussola per la competitività dell’UE, la proposta rafforzerà la competitività, la prosperità e la sovranità tecnologica dell’UE nel lungo periodo. La proposta si concentra su due principali sfide che frenano l’innovazione in Europa. In primo luogo, aiuterà le imprese innovative ad accedere ai finanziamenti. Molte start-up e scale-up hanno idee innovative, brevetti e altri diritti di proprietà intellettuale, ma spesso è difficile attribuire un valore a tali attività, il che rende più difficile attrarre investimenti. Si prevede che queste misure consentano risparmi sui costi amministrativi per circa 35 milioni di € e possano sbloccare 10,2 miliardi di € all’anno di finanziamenti aggiuntivi attraverso capitale di rischio e finanziamenti mediante debito garantiti da diritti di proprietà intellettuale. In secondo luogo, sarà istituita una procedura comune per gli appalti di ricerca e sviluppo (R&S), che offrirà maggiore certezza giuridica e contribuirà a portare più rapidamente sul mercato le nuove tecnologie, comprese quelle in grado di affrontare sfide sociali comuni, nei settori della salute, dell’istruzione e della mobilità pulita, ad esempio. Sarà inoltre più facile per gli acquirenti pubblici di diversi Stati membri effettuare congiuntamente appalti di R&S. Si prevede che queste misure generino risparmi pari a 1 miliardo di € all’anno per gli acquirenti pubblici e 25,92 miliardi di € di profitti aggiuntivi annui per le imprese. Ulteriori informazioni sono disponibili online nel comunicato stampa, nelle domande e risposte e nella scheda informativa sull’atto legislativo sugli appalti pubblici, nonché nel comunicato stampa, nelle domande e risposte e nella scheda informativa sulla legge europea sull’innovazione. Fonte: Commissione europea – Rappresentanza in Italia. Foto: pixabay

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UE:”Nuovi partenariati tra Eurojust e Paesi terzi per rafforzare la lotta alla criminalità transnazionale”.

Il 7 settembre 2026 la Commissione europea ha proposto di avviare negoziati per istituire partenariati tra EUROJUST e altri otto paesi terzi. Tali accordi consentirebbero alle autorità giudiziarie e alle procure di cooperare più strettamente nella lotta contro la criminalità organizzata grave, compresi il traffico di stupefacenti, la criminalità informatica e il riciclaggio di denaro. EUROJUST e i nuovi paesi partner potrebbero condividere informazioni operative, sostenere indagini congiunte con gli Stati membri dell’UE e rafforzare la cooperazione quotidiana tra le autorità giudiziarie. A questo proposito Henna Virkkunen, Vicepresidente esecutiva responsabile per la Sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia, ha dichiarato:“I gruppi criminali sono abilissimi nell’attraversare le frontiere e nello sfruttare le nuove tecnologie per sfuggire alla giustizia. Quanto più numerosi saranno i paesi con cui cooperiamo, tanto minore sarà il margine di manovra lasciato ai criminali. Questi accordi ci consentirebbero di ampliare significativamente la nostra capacità di assicurare i responsabili alla giustizia.” Michael McGrath, Commissario per la Democrazia, la giustizia, lo Stato di diritto e la protezione dei consumatori, ha dichiarato: “La criminalità organizzata è sempre più transnazionale, sofisticata e interconnessa. La nostra risposta deve essere altrettanto coordinata e interconnessa. Solo lavorando insieme oltre le frontiere possiamo smantellare le reti criminali e contrastare il traffico di stupefacenti, la criminalità informatica e il riciclaggio di denaro.” La presente raccomandazione relativa a ulteriori partenariati è in linea con la recente proposta di revisione del mandato di EUROJUST, volta a rafforzare la cooperazione dell’Agenzia con i partner internazionali in risposta a minacce criminali sempre più transfrontaliere. Spetterà ora al Consiglio esaminare la raccomandazione della Commissione e decidere se autorizzare l’avvio dei negoziati. Se conclusi, gli accordi consentirebbero di instaurare partenariati con Bolivia, Canada, Cile, Costa Rica, Ecuador, Panama, Perù ed Emirati arabi uniti. Attualmente EUROJUST dispone di accordi con 16 paesi: Armenia, Albania, Bosnia-Erzegovina, Georgia, Islanda, Libano, Liechtenstein, Moldova, Montenegro, Macedonia del Nord, Norvegia, Serbia, Svizzera, Ucraina, Regno Unito e Stati Uniti. Tutti questi accordi prevedono solide garanzie per la protezione dei dati personali, della vita privata e dei diritti fondamentali, in linea con il diritto dell’UE. La Commissione europea dispone inoltre di un mandato del Consiglio per negoziare accordi di cooperazione con altri 10 paesi terzi: Algeria, Argentina, Brasile, Colombia, Egitto, Israele, Giordania, Marocco, Tunisia e Türkiye. Fonte: Commissione europea – Rappresentanza in Italia. Foto: EC

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Sicurezza dei prodotti:”L’indagine a tappeto 2026 registra più conformità, ma restano alcune criticità”.

Il 7 settembre 2026 la Commissione UE e le autorità di vigilanza del mercato hanno presentato i risultati dell’indagine a tappeto (sweep) 2026 sulla sicurezza dei prodotti. Il controllo ha riguardato quasi 1.700 offerte online di prodotti per l’infanzia e articoli per l’attività fisica. È stato verificato, tra l’altro, se i mercati online rispettassero i principali obblighi di informazione previsti dal regolamento sulla sicurezza generale dei prodotti, compreso l’obbligo di indicare una persona responsabile nell’UE e i relativi dati di contatto. I risultati, migliori rispetto all’anno precedente, mostrano che la sicurezza dei consumatori è adeguatamente tutelata, in quanto le imprese rispettano sempre più le norme dell’UE in materia di sicurezza dei prodotti. Il 91% dei mercati online è registrato al portale Safety Gate e ha designato il punto di contatto richiesto per le autorità competenti, rispetto al 53% dell’anno scorso. Il 100% ha inoltre designato un unico punto di contatto per i consumatori, rispetto al 64% dell’anno scorso. Permangono tuttavia alcune lacune. Solo il 58% delle offerte esaminate riporta contemporaneamente le informazioni sul fabbricante, sulla persona responsabile nell’UE e sull’identificazione del prodotto. A questo proposito la Vicepresidente esecutiva Henna Virkkunen, responsabile per la Sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia, ha dichiarato:“I consumatori devono poter avere fiducia nel fatto che i prodotti venduti online rispettano i nostri standard di sicurezza. È semplicemente una buona pratica commerciale. L’indagine dimostra che gli operatori del mercato stanno adottando sempre più questi standard. È una buona notizia per la sicurezza dei consumatori e per l’economia, ma dobbiamo intensificare i nostri sforzi.” Il Commissario Michael McGrath, responsabile per la Democrazia, la giustizia, lo Stato di diritto e la tutela dei consumatori, ha dichiarato:“Norme rigorose in materia di sicurezza dei prodotti proteggono le persone, indipendentemente da dove e da come fanno acquisti. L’indagine sulla sicurezza dei prodotti di quest’anno mostra progressi concreti, ma mette anche in luce importanti lacune che devono ancora essere colmate. Le nostre norme servono a proteggere le persone e devono essere rispettate da chiunque venda prodotti sul mercato dell’UE. Insieme alle autorità nazionali, continueremo a monitorare il rispetto delle norme e ad adottare provvedimenti nei casi di inosservanza.” Tra maggio e luglio 2026, le autorità nazionali hanno esaminato quasi 1 700 offerte su 35 mercati online. A seguito di tali controlli, hanno inviato ai mercati online 560 ordini relativi a offerte non conformi. Le autorità nazionali e la Commissione continueranno a monitorare il rispetto delle norme e, ove necessario, ad adottare misure di esecuzione. I risultati contribuiranno inoltre alle discussioni che si svolgeranno nell’ambito della Settimana internazionale della sicurezza dei prodotti, in programma fino al 10 settembre. Fonte: Commissione europea – Rappresentanza in Italia. Foto: Pixabay

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Nepal, emergenza inondazioni:”L’Unione europea rafforza gli aiuti umanitari per sostenere le popolazioni colpite”.

Mentre le famiglie di tutto il Nepal devono far fronte al tragico bilancio in vite umane di una delle inondazioni più devastanti che abbiano colpito il paese negli ultimi decenni, l’UE sta intensificando gli sforzi di soccorso sotto il coordinamento delle autorità nepalesi e dai partner umanitari. Un primo volo del ponte aereo umanitario dell’UE sta consegnando 82 tonnellate di forniture essenziali. In aggiunta la Commissione mette a disposizione 500.000 euro per la risposta e il coordinamento degli ulteriori aiuti offerti dai paesi europei. Organizzato insieme all’UNICEF, il volo del ponte aereo trasporta aiuti alimentari, assistenza sanitaria e nutrizionale, acqua e servizi-igienico sanitari, alloggi nonché risorse di istruzione e protezione provenienti dagli stock di emergenza dell’UE.  I 500000 euro supplementari verranno erogati attraverso il Fondo di emergenza per la risposta alle catastrofi della Federazione internazionale delle società nazionali di Croce Rossa e di Mezzaluna Rossa, che consentirà alle squadre locali di coprire le necessità urgenti. Separatamente, attraverso il meccanismo di protezione civile dell’UE, il Lussemburgo, la Germania, la Lettonia e la Norvegia stanno inviando attrezzature, tra cui giubbotti di salvataggio, kit per l’igiene e la cucina, coperte, forniture mediche, dispositivi di protezione e attrezzature energetiche di emergenza. Questa ulteriore assistenza si basa sulla risposta dell’UE già in corso. Il 28 agosto la Commissione ha stanziato 2 milioni di euro in aiuti umanitari di emergenza, oltre ai quasi 3 milioni di euro già assegnati al Nepal nel 2026 per la preparazione alle catastrofi. I partner finanziati dall’UE hanno fornito assistenza sul campo, mentre è stata attivata la mappatura satellitare di emergenza Copernicus e dispiegati i coordinatori dell’UE per la risposta rapida e la logistica in Asia. A questo proposito Hadja Lahbib, Commissaria per la Gestione delle crisi, ha dichiarato:”In una sola notte, fiumi di fango e acqua hanno spazzato via ciò che le generazioni avevano costruito: abitazioni, scuole, intere comunità. Il Nepal ha subito una devastante perdita di vite umane e migliaia di famiglie si trovano ad affrontare l’inimmaginabile. Il dolore comincia solo ora a entrare nelle coscienze. L’Europa è al fianco del popolo nepalese. Sosteniamo i soccorritori e forniamo aiuti di emergenza a coloro che ne hanno bisogno: acqua pulita, medicinali per gli ospedali, alloggi per le famiglie che dormono all’addiaccio e sostegno psicologico per coloro che hanno subito dolorose perdite. La solidarietà europea attraversa gli oceani. Aiuteremo il Nepal non solo a sopravvivere a questa tragedia, ma anche a ricostruirsi. Più forte, e mai più solo.” Il Centro di coordinamento della risposta alle emergenze della Commissione europea opera 24/7; garantisce lo spiegamento rapido del sostegno di emergenza e funge da polo di coordinamento tra tutti gli Stati membri dell’UE, gli altri 10 Stati partecipanti, il paese colpito ed esperti in materia di protezione civile e aiuti umanitari. (Per ulteriori informazioni: Eva Hrncirova – Tel.: +32 2 298 84 33; Quentin Cortes – Tel: +32 2 291 32 83). Fonte: Commissione europea – Rappresentanza in Italia. Foto: Pixabay

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